Prima immagine del satellite Sentinel-4: hotspot di inquinamento di biossido di azoto in Pianura Padana

Questa immagine è basata sulle primissime misurazioni del satellite Sentinel-4, del programma Copernicus, acquisite l'8 ottobre 2025

La nuova missione Copernicus Sentinel-4 ha fornito le sue prime immagini, evidenziando le concentrazioni di biossido di azoto, anidride solforosa e ozono atmosferici. Questa immagine, basata sulle primissime misurazioni di Sentinel-4 acquisite l’8 ottobre 2025, raffigura il biossido di azoto troposferico con chiari hotspot di inquinamento visibili lungo la costa mediterranea e sulla Pianura Padana. Essendo uno dei principali inquinanti atmosferici rilasciati durante la combustione di combustibili fossili, come nei motori dei veicoli, nelle centrali elettriche e negli impianti di riscaldamento, le concentrazioni di biossido di azoto possono variare rapidamente. È tossico di per sé e contribuisce anche alla formazione di inquinanti secondari come l’ozono e il particolato, entrambi con gravi ripercussioni sulla salute umana e sull’ambiente.

Pur essendo preliminari, queste immagini rappresentano una pietra miliare nella capacità dell’Europa di monitorare la qualità dell’aria dall’orbita geostazionaria, a 36.000 chilometri dalla superficie della Terra.

Sentinel-4, inquinamento dell’aria monitorato ogni ora

L’inquinamento atmosferico è la più grande minaccia ambientale per la salute in Europa e, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni per ridurne l’impatto, è stato ancora attribuito a centinaia di migliaia di morti premature nel 2022. La missione Copernicus Sentinel-4 dell’Unione Europea, operante a bordo del satellite Meteosat Third Generation Sounder 1 (MTG-S1) di EUMETSAT, ha iniziato a fornire le sue prime immagini preliminari dallo spazio, segnando una tappa fondamentale nella capacità di monitoraggio della qualità dell’aria in Europa. I flussi di dati orari della missione aiuteranno le autorità a fornire previsioni tempestive sulla qualità dell’aria e avvisi sanitari per contribuire a salvare vite umane, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi ambientali e i danni economici associati in tutto il continente.

A differenza di altri sensori satellitari che misurano l’inquinamento atmosferico e orbitano intorno alla Terra da un polo all’altro a un’altitudine inferiore, MTG-S1 opera in orbita geostazionaria, osservando continuamente la stessa regione – l’Europa e il Nord Africa – da una posizione fissa. Da questa posizione privilegiata, Copernicus Sentinel-4 può scansionare la stessa regione ogni ora, fornendo aggiornamenti quasi in tempo reale sui principali costituenti atmosferici.

Copernicus Sentinel-4 è ancora in fase di messa in servizio, quindi queste prime immagini rappresentano solo un assaggio di ciò che verrà: una volta operativa, la missione fornirà immagini orarie senza precedenti di tali inquinanti in tutta Europa dall’orbita geostazionaria. La capacità oraria consentirà agli esperti di monitorare le variazioni dell’inquinamento nel corso della giornata, come i picchi di traffico nelle ore di punta, e di osservare la formazione di inquinanti come l’ozono, rivelando le differenze tra i centri urbani e le periferie e fornendo alle autorità informazioni più precise per proteggere la salute pubblica.

Fase di messa in servizio

Dopo il successo del lancio di MTG-S1 il 1° luglio, Copernicus Sentinel-4 è ora in fase di messa in servizio, durante la quale i team stanno testando e mettendo a punto i sistemi per garantire prestazioni ottimali. Sebbene queste prime immagini dimostrino che la missione sta già funzionando bene, il processo di messa in servizio garantisce che i dati di base soddisfino i rigorosi standard di accuratezza e affidabilità essenziali per l’uso operativo. Una volta completata la messa in servizio, questi flussi di dati critici miglioreranno le attuali capacità di monitoraggio atmosferico con una copertura oraria senza precedenti dell’atmosfera sopra l’Europa e le regioni circostanti dallo spazio.

I commenti

Per Phil Evans, direttore generale di Eumetsat, “l’esposizione a inquinanti come il biossido di azoto, l’ozono troposferico e il particolato fine colpisce ogni giorno milioni di europei, con un costo per la società di centinaia di miliardi di euro all’anno. Copernicus Sentinel-4 rappresenta un progresso fondamentale nella nostra capacità di monitorare questi inquinanti. Queste prime immagini dimostrano il potenziale trasformativo della missione di salvare vite umane e migliorare i risultati sanitari, contribuendo a una migliore qualità dell’aria e al monitoraggio del Clima in tutta Europa. Eumetsat è orgogliosa di ospitare lo strumento Sentinel-4 a bordo del nostro satellite MTG-S e di far parte di questa storica collaborazione europea. Ora non vediamo l’ora di gestire la missione per tutta la sua durata, garantendo un flusso continuo di dati critici per assicurare il massimo impatto”.

Questi primi dati – dice Lieven Bydekerke, responsabile del programma Copernicus Eumetsat – forniscono un’entusiasmante anteprima della capacità di Copernicus Sentinel-4 di catturare i rapidi cambiamenti dell’inquinamento atmosferico in un intero continente, monitorando come gli inquinanti, che sono una delle principali cause di malattie respiratorie e cardiovascolari, si muovono e si evolvono nel corso della giornata. Osservazioni orarie di questi inquinanti pericolosi su tutta l’Europa non sono mai state possibili prima d’ora. Mentre lavoriamo per rendere operativi i dati della missione il più rapidamente possibile, queste incredibili prime osservazioni dimostrano la forza della collaborazione europea e il valore di ospitare più strumenti su un’unica piattaforma”.