Salute: più benefici in una passeggiata lunga che in tante brevi

L'effetto protettivo della camminata aumenta quando i passi vengono accumulati in una singola, intenzionale passeggiata

Un nuovo studio coordinato da Borja del Pozo Cruz dell’Università Europea e pubblicato su Annals of Internal Medicine mette in luce un dettaglio importante sull’attività fisica quotidiana: non conta solo quanti passi si fanno, ma anche come li si accumula. Analizzando una coorte di 33.560 adulti del progetto UK Biobank, seguiti per quasi 10 anni, i ricercatori hanno confrontato l’effetto di camminate prolungate rispetto a passeggiate brevi sparse durante la giornata. Il risultato è chiaro: chi concentra la maggior parte dei passi in una singola camminata di almeno 15 minuti consecutivi riduce significativamente il rischio di mortalità e di malattie cardiovascolari. Per esempio, il rischio di morte dopo 9,5 anni scende dallo 4,36% di chi cammina meno di 5 minuti per volta allo 0,80% per chi percorre sessioni di 15 minuti o più. Il rischio cardiovascolare cala ancora più drasticamente, dal 13,03% al 4,39%.

Uno dei risultati più significativi di questa ricerca è che l’effetto protettivo della camminata aumenta quando i passi vengono accumulati in una singola, intenzionale passeggiata piuttosto che in più attività brevi disperse nella giornata. Questo dato può guidare nuove raccomandazioni nella prevenzione primaria”, spiega Del Pozo Cruz. Anche chi è sedentario ottiene vantaggi evidenti dedicando un momento della giornata a camminare in modo continuativo. I risultati suggeriscono che le future linee guida dovrebbero considerare non solo il numero di passi, ma anche la modalità di accumulo, offrendo un obiettivo semplice e concreto per migliorare la salute cardiovascolare.