Elon Musk, CEO di SpaceX, ha scatenato una serie di attacchi contro il Segretario ai Trasporti Sean Duffy, capo ad interim della NASA, chiamandolo “Sean Dummy” e accusandolo di avere un “QI a due cifre”, attraverso una serie di post sul suo social network X. Il motivo dello scontro è il futuro del contratto da 2,9 miliardi di dollari affidato a SpaceX per fornire il lander lunare destinato agli astronauti della missione Artemis III, prevista già per la metà del 2027. Lunedì scorso, Duffy aveva dichiarato in un’intervista a CNBC che SpaceX starebbe accumulando ritardi significativi, mettendo a rischio il ritorno degli astronauti americani sulla Luna prima della Cina, nell’ambito di una nuova corsa allo Spazio. “Aprirò il contratto e permetterò ad altre aziende spaziali di competere con SpaceX”, aveva affermato Duffy, pur riconoscendo i meriti dell’azienda di Musk: “Fanno cose straordinarie, ma sono in ritardo sui tempi”.
Musk, rispondendo alle accuse, ha sottolineato come SpaceX sia “l’unica compagnia ad aver certificato con successo un nuovo veicolo orbitale umano negli Stati Uniti”, rilanciando meme e post critici nei confronti di Duffy. In un post, Musk ha scritto: “Se il più grande vanto di qualcuno è arrampicarsi sugli alberi, dovrebbe guidare il programma spaziale americano?” Duffy, ex deputato e campione mondiale di arrampicata su tronchi, è noto proprio per questa disciplina sportiva.
Lo scontro si intreccia anche con le manovre politiche attorno alla leadership della NASA. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Jared Isaacman, alleato di Musk e già protagonista di 2 voli orbitanti su capsule SpaceX da lui commissionate, potrebbe tornare in lizza per guidare l’agenzia spaziale, dopo che la sua nomina era stata ritirata da Donald Trump all’inizio dell’anno. Musk ha rilanciato post elogiativi per Isaacman, accusando Duffy di voler “uccidere la NASA”.
