Siberia, gelo estremo a Verchojansk: minime di −25,3 °C a inizio ottobre sfiorano i record meteo

Meteo, il ruolo delle irruzioni artiche e della dispersione radiativa

L’inizio di ottobre 2025 ha portato in Siberia un’ondata di freddo di rilievo storico. A Verchojansk, una delle località abitate più fredde al mondo, i termometri sono crollati fino a −25,3 °C, valori eccezionali e prossimi ai record storici per questo periodo.

Minime da primato: confronto con i record storici

Il 2 ottobre la temperatura è scesa a −25,3 °C, a un soffio dal primato di −26,1 °C. Il 3 ottobre la situazione si è ripetuta con un’altra minima di −25,3 °C, solo due gradi sopra il record di −27,3 °C della stessa data. Un doppio segnale della natura precoce e anomala dell’ondata di gelo.

Data Minima 2025 Record storico
2 ottobre −25,3 °C −26,1 °C
3 ottobre −25,3 °C −27,3 °C

Perché fa così freddo: le cause meteorologiche

Temperature tanto basse all’inizio di ottobre derivano dalla combinazione di una irruzione artica intensa con cieli sereni notturni, condizioni che favoriscono una forte dispersione radiativa. La particolare posizione geografica di Verchojansk amplifica gli estremi termici, rendendola una delle aree più significative per studiare il freddo siberiano.

Un segnale da monitorare per l’inverno eurasiatico

Il gelo precoce può anticipare dinamiche tipiche della stagione invernale e influenzare l’andamento climatico sull’intero continente eurasiatico. Eventi simili rappresentano indicatori fondamentali per valutare la frequenza e l’intensità degli estremi termici nel contesto della variabilità climatica.

Conclusioni

Le minime di −25,3 °C registrate a Verchojansk nei primi giorni di ottobre 2025 si collocano a soli 1–2 °C dai record storici assoluti. Un episodio di gelo precoce di notevole importanza, che conferma la Siberia come osservatorio privilegiato per monitorare le tendenze climatiche nell’Eurasia settentrionale.