Sospesa la costruzione di un impianto eolico offshore a Stettino: il motivo del provvedimento

Vestas sospende l'apertura di una fabbrica di pale eoliche nello stabilimento polacco di Stettino: la preoccupazione sul mercato eolico

Il produttore danese di turbine eoliche Vestas ha sospeso i piani per l’apertura di una nuova fabbrica di pale eoliche nello stabilimento polacco di Stettino, una decisione motivata dalla debolezza della domanda europea. Lo riporta il “Financial Times”. L’impianto, la cui apertura era inizialmente prevista per il 2026, doveva produrre pale per il modello di punta offshore da 15 megawatt di Vestas e avrebbe dovuto creare oltre 1.000 posti di lavoro diretti. La società aveva acquisito i terreni nel 2023, affermando che la strategia produttiva si sarebbe concentrata sui mercati con sicurezza a lungo termine e un volume di ordini sostenibile, con un chiaro focus sull’Europa. Tuttavia, l’attuale battuta d’arresto è stata giustificata con il fatto che la domanda in questo mercato chiave è risultata inferiore alle previsioni iniziali.

Vestas non ha commentato l’entità degli investimenti già effettuati nel sito. La sospensione non inciderà sui progetti di parchi eolici in corso, poiché l’azienda produce pale analoghe anche in Danimarca, a Nakskov, e in Italia, a Taranto, dove la produzione è in aumento. La decisione di Vestas di interrompere lo sviluppo del terzo impianto produttivo in Polonia non ha impatti sulle operazioni in corso nel Paese, dove il gruppo eolico impiega attualmente più di 1.900 dipendenti. L’azienda gestisce già due stabilimenti: una fabbrica per l’assemblaggio di navicelle, operativa da gennaio 2025, e un impianto per la produzione di pale per turbine eoliche onshore attivo dal 2009 a Goleniów, vicino Stettino.

La preoccupazione sul mercato eolico

La politica eolica degli Stati Uniti, sebbene non sia stata il fattore determinante nella decisione di Vestas, contribuisce a intaccare l’umore del settore, osserva il quotidiano tedesco “die Tageszeitung”. La sospensione del progetto a Stettino riflette le crescenti preoccupazioni sulla stabilità e sul volume della domanda nel mercato eolico europeo, sollevando interrogativi sulla fiducia degli investitori e sulla direzione delle politiche energetiche del continente. Nonostante le rassicurazioni sui progetti in corso, conclude il quotidiano tedesco, la decisione evidenzia una cautela strategica da parte di uno dei maggiori attori del settore di fronte alle dinamiche di mercato non ancora all’altezza delle aspettative.