La Russia ha acquisito tecnologia occidentale grazie a una rete di approvvigionamento segreta per proteggere la sua flotta di sottomarini e costruire un sistema di sorveglianza sottomarina nel Mare Artico o nel Mare di Barents in cui navigano, rende noto il Washington Post al termine di una lunga inchiesta pubblicata poche ore dopo l’introduzione di sanzioni da parte dell’Amministrazione Usa, le prime dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, contro i giganti del petrolio Rosneft e Lukoil. Fra le componenti acquisite, sistemi sonar e droni sottomarini in grado di operare a profondità di 3mila metri, antenne sottomarine e una flotta di navi che fingono di operare come navi commerciali o da ricerca ma in realtà lavorano per installare sistemi militari. Al centro della rete di approvvigionamento c’è la società Mostrello Commercial Ltd basata a Cipro, compagnia di facciata per il complesso militar industriale russo.
Cosa prevede il sistema
Il sistema, che porta il nome di ‘Armonia’, è costituito da una costellazione di sensori deposti sui fondali che segnalano l’ingresso di sottomarini americani nei ‘bastioni’ navali russi. Il suo ruolo è emerso durante un processo in Germania nei mesi scorsi a carico di un russo condannato per aver coordinato gli acquisti per l’azienda in violazione alle norme commerciali tedesche.


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