Uno spettacolo di fuoco mozzafiato alle Hawaii: il vulcano Kilauea ha generato fontane di lava da record. Secondo lo US Geological Survey (USGS), le fontane provenienti dal cratere sommitale hanno raggiunto quasi 500 metri di altezza, più altre del celebre grattacielo Empire State Building. La colonna di gas sopra la lava ha superato i 5mila metri, creando uno scenario quasi irreale, tra cielo e magma. Si è trattato della 35ª eruzione dall’inizio del fenomeno, avvenuto a intervalli regolari dal dicembre 2024. Nonostante le pause tra un episodio e l’altro, si tratta di un’unica eruzione prolungata, con la lava che segue sempre lo stesso percorso verso la superficie.
La maggior parte dei parossismi dura meno di un giorno, ma ogni volta offre un vero e proprio “show pirotecnico” naturale, che illumina il cielo e affascina il pubblico locale e online.
Natura e scienza in diretta
Oltre all’impatto visivo, l’eruzione del Kilauea è un laboratorio naturale: osservando le fontane e i gas emessi, i vulcanologi possono studiare meglio i meccanismi della lava, la pressione interna del vulcano e le dinamiche delle eruzioni hawaiane. Per gli abitanti dell’isola, è un promemoria della potenza della natura; per gli scienziati, una straordinaria opportunità di studio.
In attesa del prossimo episodio, Kilauea continua a regalare uno spettacolo naturale mozzafiato, tra scienza, meraviglia e un pizzico di adrenalina.
Il vulcano Kilauea
Il Kilauea è un vulcano a scudo situato sulla Big Island di Hawaii ed è uno dei vulcani più attivi al mondo. Fa parte del sistema vulcanico delle Hawaii, alimentato da un punto caldo nel mantello terrestre che genera magma basaltico a basso contenuto di silice, caratterizzato da alta fluidità e capacità di percorrere lunghe distanze prima della solidificazione. Il vulcano presenta un cratere sommitale, il Halemaʻumaʻu, e numerose fessure laterali lungo le sue pendici, che fungono da vie di eruzione secondarie.
Le eruzioni di Kilauea sono tipicamente di tipo effusivo, con fontane di lava e colate basaltiche, ma possono essere accompagnate da emissioni di gas vulcanici (CO₂, SO₂ e H₂O), sismicità superficiale e deformazioni del suolo. L’attività può essere continua o intermittente, con episodi che durano da ore a mesi, separati da pause di giorni o settimane.


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