Le tempeste di sabbia e polvere non sono più un semplice fenomeno locale, ma una “crisi planetaria“ che minaccia salute, economia e clima a livello globale. L’allarme è stato lanciato a Beirut in occasione del Forum sulla collaborazione interregionale, dove scienziati ed esperti hanno chiesto una risposta coordinata e urgente. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, questi fenomeni impattano ben oltre i deserti di origine, colpendo ogni anno circa 330 milioni di persone in 150 Paesi. Si stima che circa 2 miliardi di tonnellate di sabbia e polvere vengano sollevate nell’atmosfera annualmente.
Gli effetti sono devastanti e transfrontalieri: le tempeste aggravano le malattie respiratorie, distruggono le colture, compromettono le infrastrutture energetiche e i trasporti e accelerano persino lo scioglimento dei ghiacciai. Le perdite economiche ammontano a miliardi di dollari, colpendo soprattutto le comunità più vulnerabili.
“Nessun Paese può resistere a queste tempeste da solo“, ha avvertito Rola Dashti, segretario esecutivo della Commissione economica e sociale delle Nazioni Unite per l’Asia occidentale, sottolineando che sono necessarie soluzioni transfrontaliere. Il Forum di Beirut, che rientra nel Decennio ONU 2025-2034, mira a rafforzare la cooperazione, la scienza e i sistemi di allerta precoce per costruire la resilienza globale.


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