Altra scossa di terremoto in Campania alle 21:49 di oggi, sabato 25 ottobre. I sismografi hanno registrato un terremoto di magnitudo 4 con epicentro a Montefredane, in provincia di Avellino, e profondità di 14km. La scossa è stata avvertita anche a Napoli, così come in tutte le province della Campania. Diverse persone sono scese in strada nel centro di Avellino e in diversi comuni dell’Irpinia. Ai centralini dei Vigili del Fuoco sono arrivate centinaia di telefonate di persone che chiedevano informazioni. Sia il capo della Protezione Civile della Campania, Italo Giulivo, sia il capo dei Vigili del Fuoco di Avellino, Mario Bellizzi, hanno sottolineato che al momento non si registrano danni particolari, ma le verifiche sono tutt’ora in corso.
“Non sono pervenute al momento alla sala operativa dei Vigili del Fuoco richieste di soccorso o segnalazioni di danni”, si legge sul profilo X dei Vigili del Fuoco.
“A seguito dell’evento sismico registrato alle 21.49 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Avellino di magnitudo ML 4, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione Civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose“, comunica una nota della Protezione Civile.
È attivo il CCS presso la Prefettura di Avellino, al quale sta partecipando la Protezione Civile della Regione Campania; sono in corso verifiche. La Protezione Civile regionale è pienamente operativa a supporto dei comuni.
Sindaco di Montefredane: “scossa fortissima, lunedì scuole chiuse”
“È stata una scossa fortissima. Siamo scesi tutti in strada e siamo preoccupatissimi“. A dirlo all’Adnkronos è Ciro Aquino, sindaco di Montefredane. “Questa mattina c’era stata un’altra scossa – racconta il sindaco – ora ho convocato i tecnici in Comune e intanto sto facendo un sopralluogo in una frazione popolosa per capire come è la situazione. Lunedì le scuole rimarranno chiuse”.
“Non ci sono crolli e al momento non abbiamo segnalazioni di danni – aggiunge – ma la situazione resta preoccupante”. Anche a Mercogliano c’è molta paura. Numerosi cittadini sono scesi in strada e hanno annunciato al sindaco Vittorio D’Alessio di voler passare la notte fuori dalle proprie abitazioni. Il primo cittadino ha così disposto che la sede locale delle Misericordie sia allestita come centro per ospitare chi non se la sente di rientrare in casa.
La testimonianza
“Abito a poca distanza dall’epicentro della scossa, a Manocalzati. Ho vissuto il sisma dell”80, posso dire che rispetto a quello ho avuto meno paura. Ma è stata una scossa davvero seria, c’è gente per strada”. Lo racconta all’Adnkronos un residente del comune di Manocalzati, comune dell’Avellinese che si trova a duekm dall’epicentro della scossa di magnitudo 4.0 che si è verificata a Montefredane. Secondo la testimonianza, c’è stata paura, la gente si è in parte riversata in strada, ma “le case in questa zona sono al 90% costruite con la normativa antisismica post evento ’80, quindi hanno retto” e racconta che la situazione è tranquilla anche nel vicino comune di Atripalda, dove i locali sono aperti e la circolazione è tranquilla.
L’analisi INGV
In un approfondimento pubblicato sul blog INGVterremoti, gli esperti INGV ricordano che “in questa area, nella giornata di ieri, 24 ottobre, si è verificato un terremoto di magnitudo 3.6 alle ore 14:40. I terremoti localizzati fino a questo momento (ore 23:00 del 25 ottobre) sono 10 di cui 2 dopo quello di magnitudo 4 (M 2.0 alle ore 21:59 e M 2.4 alle ore 22:08)”.
“La zona interessata dal terremoto odierno è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato”, spiegano dall’INGV.
“Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, quest’area è adiacente alle zone dove in passato sono avvenuti diversi terremoti, alcuni dei quali di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5: tra questi si ricordano quello del 29 novembre del 1732 (Mw 6.7) e quello del 14 marzo 1702 (Mw 6.6). Il terremoto rilevante più vicino al terremoto di questa sera è quello del 14 marzo 1905, di magnitudo stimata Mw 4.9″, viene spiegato.
“La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento di oggi calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al V grado MCS”.
“L’evento sismico è stato risentito in parte delle province di Avellino, Benevento, Salerno e Napoli. Questi risentimenti sono confermati dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai questionari inviati al sito www.hsit.it che è in continuo aggiornamento”, concludono gli esperti INGV.
Pignone (INGV): “attenzione elevata”
”Siamo in una soglia di attenzione molto elevata perché è un’area molto sensibile”. A dirlo all’Adnkronos è Maurizio Pignone, sismologo dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’INGV, presente sul posto quando la scossa di magnitudo 4.0 questa sera ha colpito la zona a nord della città di Avellino. “È la scossa più forte registrata finora in questa zona. Da ieri abbiamo avuto circa otto terremoti, iniziati con quello di magnitudo 3.6”, aggiunge il sismologo, ricordando che l’area interessata dalla sequenza ”è una zona che consideriamo ad alta pericolosità sismica”. Pignone precisa inoltre che ”quella di questi giorni non è la stessa area e struttura che ha generato i terremoti dell’Irpinia, siamo a circa 30km più a nord dell’epicentro del 1980”.









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