Tesla, boom di vendite durante l’estate per le auto elettriche di Elon Musk: battuto un record assoluto!

Tesla continua a volare e batte il record storico di fine 2024, sfiorando il mezzo milione di auto vendute nel trimestre estivo (giugno-luglio-agosto). Ottime notizie per Elon Musk

Il colosso statunitense delle auto elettriche Tesla ha registrato una crescita del 7,4% nelle consegne globali di veicoli nel terzo trimestre rispetto a un anno fa, in controtendenza rispetto ai forti cali che avevano colpito l’azienda nella prima metà del 2025. La ripresa delle vendite è stata favorita, in parte, dai clienti statunitensi che hanno accelerato gli acquisti per usufruire del credito federale da 7.500 dollari per i veicoli elettrici, scaduto alla fine di settembre. Il bilancio trimestrale finale è di 497.099 consegne, definito dalla società un record, superiore alle stime degli analisti (456 mila unità). Si tratta di un dato leggermente superiore al precedente primato stabilito nel quarto trimestre del 2024 (495.570 veicoli). Tesla ha inoltre registrato un massimo storico nel settore energetico, quasi raddoppiando la capacità di stoccaggio installata rispetto all’anno precedente a 12,5 gigawattora.

Le azioni Tesla sono salite di quasi il 4% poco dopo l’apertura di Wall Street, vicine al massimo storico, a 408 euro ad azione, per poi ritracciare agli attuali 386 euro, in linea con la chiusura di ieri che segna un valore in crescita del 60% rispetto al calo di cinque mesi fa. Secondo “Forbes”, l’amministratore delegato Elon Musk è diventato questa settimana la prima persona con un patrimonio netto di 500 miliardi di dollari.

I dati di vendita del terzo trimestre allineano Tesla ad altri grandi produttori automobilistici statunitensi: General Motors e Ford hanno registrato una crescita dell’8% nello stesso periodo, con vendite record di veicoli elettrici e ibridi.

Tesla ha riportato un aumento del 9% nelle consegne dei modelli 3 e Y, mentre le vendite degli altri modelli sono diminuite del 30%. Il gruppo è impegnato in una strategia di diversificazione verso la produzione di veicoli autonomi e robot umanoidi, dopo che i ricavi derivanti dalle vendite di auto – che costituiscono la parte principale degli affari – sono calati nella prima metà dell’anno. Gli analisti attribuiscono in parte il calo iniziale delle vendite al contraccolpo reputazionale del marchio e alle posizioni politiche di Musk, che aveva assunto nell’amministrazione del presidente Donald Trump il ruolo di capo del cosiddetto Dipartimento per l’efficienza governativa, incarico lasciato a fine maggio. Gli azionisti voteranno a novembre su un nuovo pacchetto retributivo da mille miliardi di dollari proposto dal consiglio di amministrazione per Musk, legato a obiettivi operativi e finanziari, tra cui una capitalizzazione di mercato da 8.500 miliardi di dollari.