Per la prima volta nella storia della medicina, un rene destinato a un trapianto è stato modificato anziché il paziente, grazie a un enzima capace di neutralizzare il gruppo sanguigno originale dell’organo. Il trapianto, effettuato in Cina su un uomo con morte cerebrale, ha visto l’organo passare da gruppo A a gruppo 0, universale, riducendo così il rischio di rigetto acuto nei primi due giorni. La ricerca, pubblicata su Nature Biomedical Engineering, è frutto di una collaborazione tra il West China Hospital della Sichuan University, il Centro di urologia e nefrologia dell’Università medica di Chongqing e la University of British Columbia.
Finora, i pazienti incompatibili dovevano affrontare giorni di terapia immunosoppressiva intensiva; il nuovo enzima agisce invece come una “forbice molecolare”, rimuovendo le etichette del gruppo sanguigno direttamente sull’organo. Anche se al 3° giorno sono riemersi alcuni marcatori originali, la reazione immunitaria è stata molto più contenuta rispetto a un trapianto tradizionale incompatibile.
Gli autori puntano ora all’approvazione per sperimentazioni cliniche su pazienti vivi, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le liste d’attesa per i trapianti.


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