Un team dell’Hôpital Universitaire de Genève (HUG) ha realizzato il primo trapianto parziale di cuore in Europa su un bambino di 12 anni affetto da un grave difetto cardiaco congenito. L’intervento, guidato dal cardiochirurgo pediatrico Tornike Sologashvili con la collaborazione della cardiologa Julie Wacker, segna una svolta epocale nella medicina europea. A differenza dei trapianti tradizionali, la nuova tecnica prevede la sostituzione selettiva solo delle parti malfunzionanti del cuore, nel caso specifico le valvole aortica e polmonare, mantenendo intatto il resto dell’organo originale del paziente. Queste valvole, provenienti da un donatore, hanno la straordinaria capacità di crescere insieme al bambino, eliminando la necessità di ripetuti interventi o di valvole meccaniche che richiedono terapie anticoagulanti per tutta la vita.
Il giovane paziente è in buone condizioni e prosegue il recupero sotto stretta sorveglianza medica. Oltre a ridurre i rischi di rigetto, la conservazione del muscolo cardiaco originario limita l’uso di farmaci immunosoppressori e migliora la funzionalità complessiva dell’organo.
Finora questo tipo di intervento era stato eseguito solo negli Stati Uniti in circa 30 casi dal 2022, ma il successo svizzero apre ora nuove prospettive per i bambini europei con malformazioni cardiache complesse.
Grazie all’approccio multidisciplinare dell’HUG – che ogni anno effettua oltre 200 interventi pediatrici – questa innovazione promette di trasformare il futuro della cardiochirurgia pediatrica, offrendo una concreta speranza di vita e di crescita sana ai piccoli pazienti.


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