Oggi la Commissione europea ha deciso di deferire la Svezia (INFR(2024)0249) alla Corte di giustizia dell’Unione europea per non aver recepito integralmente nel diritto nazionale le disposizioni della direttiva riveduta sulle energie rinnovabili relativa alla semplificazione e all’ autorizzazione delle procedure di autorizzazione. La direttiva di modifica (direttiva (UE) 2023/2413 , che modifica la direttiva (UE) 2018/2001) è entrata in vigore nel novembre 2023 e alcune disposizioni devono essere recepite nel diritto nazionale entro il 1° luglio 2024. Tali disposizioni consentono misure volte a semplificare e accelerare le procedure di autorizzazione sia per i progetti di energia rinnovabile sia per i progetti infrastrutturali necessari per integrare la capacità aggiuntiva nel sistema elettrico.
Includono inoltre termini chiari per le procedure di rilascio delle autorizzazioni mirate a tecnologie o tipologie specifiche di progetti, il rafforzamento del ruolo dello sportello unico per le domande e la presunzione che i progetti di Energia rinnovabile e la relativa infrastruttura di rete siano di interesse pubblico prevalente.
La lettera
La Commissione ha inviato alla Svezia una lettera di costituzione in mora nel settembre 2024 e un parere motivato nel febbraio 2025 per non aver notificato alcuna misura di ricevimento. La Svezia non ha ancora notificato alcuna misura di ricevimento. La Commissione deferisce pertanto la Svezia alla Corte di giustizia dell’Unione europea chiedendole di imporre sanzioni finanziarie.


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