Un gigante nascosto delle foreste dell’India: scoperto un nuovo fungo monumentale

Nel cuore delle foreste dell’Arunachal Pradesh, una nuova specie fungina dalle dimensione gigantesche svela un ecosistema segreto: tra simbiosi millenarie, decomposizione vitale e silenziosi scambi tra alberi, la scoperta di Bridgeoporus kanadii ci invita a guardare i funghi con occhi nuovi

Nel distretto di West Kameng, nello Stato indiano dell’Arunachal Pradesh, un gruppo di ricercatori ha recentemente identificato una nuova specie fungina, Bridgeoporus kanadii, di dimensioni straordinarie. La scoperta è avvenuta durante un’indagine sui funghi selvatici commestibili nella regione, dove sono stati individuati quarant’anni corpi fruttiferi su abeti secolari, principalmente morti o in stato di deperimento. Le dimensioni variano notevolmente, con esemplari che vanno da pochi centimetri fino a tre metri di raggio, rendendolo uno dei più grandi funghi conosciuti nel suo habitat. Il genere Bridgeoporus era considerato a lungo monotipico, con un’unica specie nota, e questa scoperta ne amplia significativamente il profilo tassonomico.

Un fungo maestoso e sconosciuto

Il fungo si sviluppa su alberi di abete, contribuendo alla decomposizione del legno morto, e si distingue per la sua struttura coriacea e l’aderenza salda al substrato. Le popolazioni locali conoscevano già la sua presenza, ma non ne facevano uso a causa della sua non commestibilità e del mancato valore economico. Dopo il ritrovamento, i campioni sono stati raccolti ed essiccati per essere studiati presso il Botanical Survey of India, dove è stato condotto un esame morfologico dettagliato, accompagnato da analisi genetiche volte a confermare l’identità filogenetica della nuova specie.

Un’identità genetica distinta

L’analisi molecolare ha incluso il sequenziamento del DNA e il confronto con sequenze presenti nelle banche dati internazionali, consentendo di distinguere nettamente B. kanadii dalle altre specie note, tra cui B. nobilissimus. Il campione descritto è stato depositato presso l’erbario nazionale di Howrah. La scoperta evidenzia l’estrema varietà ancora sconosciuta della micofauna dell’India, dove la ricerca in questo campo resta limitata per carenza di fondi e difficoltà logistiche, soprattutto durante la stagione monsonica, periodo in cui i funghi sono più visibili ma le foreste diventano difficilmente accessibili.

I funghi come ingegneri silenziosi degli ecosistemi

Oltre al valore tassonomico, Bridgeoporus kanadii riveste un ruolo ecologico rilevante. I funghi lignicoli come questo sono essenziali per i cicli biogeochimici delle foreste, grazie alla loro capacità di degradare lignina e cellulosa, facilitando la decomposizione della lettiera e il riciclo dei nutrienti. Tali processi sostengono la salute del suolo, il microbioma forestale e la crescita di nuova vegetazione. La scoperta richiama l’attenzione sull’importanza di includere i funghi nelle strategie di conservazione della biodiversità, riconoscendone il contributo fondamentale alla stabilità degli ecosistemi forestali.