Un gruppo di ricercatori dell’Università della California del Sud (USC) e del Caltech ha sviluppato un innovativo dispositivo laser capace di misurare in modo non invasivo il flusso sanguigno nel cervello, con promettenti applicazioni cliniche nella diagnosi e nel monitoraggio di ictus, lesioni cerebrali e demenza. Lo strumento, descritto sulla rivista APL Bioengineering, utilizza una tecnica chiamata Speckle Contrast Optical Spectroscopy (SCOS), che combina un laser a infrarossi con una fotocamera a basso costo per registrare le fluttuazioni del sangue attraverso il cranio. Questo consente di valutare la rigidità dei vasi sanguigni e di stimare il rischio di ictus in modo rapido e indolore.
Nei test preliminari su esseri umani, il dispositivo ha dimostrato un’elevata precisione nel distinguere variazioni del flusso cerebrale, anche quando il sangue superficiale del cuoio capelluto veniva temporaneamente bloccato. Ciò conferma che le misurazioni riflettono effettivamente l’attività interna del cervello.
Compatto, economico e facilmente utilizzabile, questo laser potrebbe rivoluzionare la neurodiagnostica, offrendo un’alternativa accessibile alle costose tecniche di imaging come la risonanza magnetica o la TAC, e permettendo interventi più tempestivi contro le malattie cerebrovascolari.



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