Un progetto pionieristico prevede l’uso di droni, satelliti e IA per fermare le fioriture di alghe

Tra crisi climatica e inquinamento crescente, un consorzio guidato da South West Water lancia PEDAL: un sistema predittivo senza precedenti che sfrutta satelliti, droni, sensori e intelligenza artificiale per anticipare le fioriture algali e difendere ecosistemi e risorse idriche nel Regno Unito

Nel contesto di un’emergenza ambientale sempre più pressante, prende il via PEDAL, un progetto triennale di grande respiro che mira a rivoluzionare la gestione delle fioriture algali dannose (HABs) nel Regno Unito. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra South West Water, l’Università di Exeter, il Plymouth Marine Laboratory, il South West Lakes Trust, diverse aziende idriche e un ampio spettro di partner scientifici e industriali. Con un finanziamento pari a 2 milioni di sterline, il progetto si propone di sviluppare strumenti predittivi altamente innovativi, capaci di identificare e prevenire tempestivamente la comparsa di HABs in bacini idrici, laghi e fiumi, prima che si trasformino in minacce concrete per l’ambiente, la salute pubblica e le risorse idriche.

Tecnologie all’avanguardia per un sistema di allerta precoce

PEDAL si distingue per l’ambizione tecnologica: sarà infatti il primo progetto nel Regno Unito a realizzare un sistema gemello digitale avanzato per monitorare le fioriture algali. Tale sistema integrerà un’ampia gamma di fonti informative: dati satellitari, rilevazioni da droni, sensori subacquei, analisi di laboratorio e persino segnalazioni da parte dei cittadini, grazie a iniziative di citizen science. L’obiettivo è costruire una rete di monitoraggio dinamica, capace di prevedere le fioriture con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e della modellazione numerica avanzata. In tal modo, sarà possibile passare da una gestione reattiva a una strategia proattiva, intervenendo prima che gli HABs compromettano la qualità delle acque e la biodiversità acquatica.

Benefici per il settore idrico, la collettività e l’ambiente

Le ricadute positive del progetto sono molteplici e tangibili. Le aziende idriche disporranno di strumenti decisionali potenziati, basati su dati in tempo reale e previsioni accurate, con il conseguente abbattimento dei costi operativi e una maggiore efficienza nella pianificazione degli interventi. I consumatori, dal canto loro, potranno contare su acque più pulite, una riduzione delle interruzioni del servizio e costi di trattamento più contenuti. Sul piano ambientale, PEDAL rappresenta una svolta verso la tutela degli ecosistemi acquatici, contribuendo al miglioramento della salute pubblica e alla valorizzazione dei corpi idrici per uso ricreativo, con ricadute dirette anche sul benessere delle comunità locali.

Una collaborazione virtuosa tra scienza, industria e società

Il progetto PEDAL è radicato nell’approccio interdisciplinare e collaborativo promosso dal Centre for Resilience in Environment, Water and Waste (CREWW), una realtà che funge da punto di incontro tra accademia, settore industriale e stakeholder pubblici. Come sottolinea Andrew Pennington, Responsabile del Programma di Innovazione e delle Partnership di South West Water: “questo è solo l’inizio di un percorso ambizioso che unisce scienza, tecnologia e conoscenze della comunità per affrontare le fioriture algali dannose”. Entusiasmo condiviso anche dal dott. Diego Panici, ricercatore principale del progetto presso l’Università di Exeter, che evidenzia come: “il progetto PEDAL rappresenta un salto di qualità nella nostra capacità di anticipare e mitigare un fenomeno che minaccia seriamente le risorse idriche del Paese”. Il progetto si configura dunque come una testimonianza concreta di come la ricerca scientifica, supportata dall’innovazione e dalla partecipazione civica, possa offrire risposte efficaci a una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo.