Un viaggio nella stratosfera per studiare il nostro pianeta: il progetto SEM

Il progetto sul monitoraggio ambientale della stratosfera, nell’ambito delle attività di Formazione Scuola Lavoro

Il Liceo Scientifico di Cariati (CS), diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Sara Giulia Aiello, ha coinvolto gli alunni nel progetto SEM (Stratosphere’s Environmental Monitoring), un’iniziativa di grande valore scientifico e formativo dedicata al monitoraggio ambientale della stratosfera, nell’ambito delle attività di Formazione Scuola Lavoro. Il progetto, guidato dal Prof. Domenico Liguori, già responsabile del progetto MoCRiS, ha visto gli studenti e le studentesse impegnati in tutte le fasi operative: dalla progettazione e realizzazione della sonda  stratosferica, allo studio dei principi fisici e delle tecnologie aerospaziali che ne permetteranno il volo.

I giovani ricercatori saranno inoltre protagonisti diretti nella fase di lancio, prevista per il 20 ottobre 2025, quando un pallone aerostatico porterà la sonda a circa 34 chilometri di altitudine, nel cuore della nostra stratosfera. Gli esperimenti a bordo della sonda riguarderanno:

  • la misura del flusso dei raggi cosmici,
  • il monitoraggio ambientale della stratosfera,
  • la valutazione della concentrazione di ozono,
  • l’analisi della radiazione ultravioletta e gamma,
  • e la misura della dose equivalente assorbita da radiazioni ionizzanti su campioni biologici, tra cui batteri e DNA, con successiva valutazione di eco-tossicità.

“Il progetto SEM rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola, ricerca e impresa: una sinergia che coinvolge il Liceo Scientifico di Cariati, l’INFN–OCRA di Roma, il Dipartimento di Fisica, BioFisica e AgoràLab dell’Università della Calabria (UNICAL), l’ARPACAL di Catanzaro, il Dipartimento di Igiene e Biologia Medica dell’Università di Messina, e il CRAM. Il progetto è stato realizzato con il supporto tecnico e operativo di ABProject Space di Rosarno, azienda leader in Italia nel settore delle missioni Near Space, e del suo CEO Antonino Brosio, che ha messo a disposizione la propria esperienza e tecnologia per la realizzazione e la gestione della missione stratosferica”, si legge in una nota.