Ondate di pioggia torrenziale hanno investito il Vietnam centrale negli ultimi giorni, provocando inondazioni catastrofiche e lasciando dietro di sé almeno 10 morti e 5 dispersi, secondo fonti ufficiali. Le autorità meteorologiche parlano di un evento senza precedenti nella storia del Paese, con accumuli pluviometrici record e conseguenze devastanti per città, campagne e infrastrutture. Le forze di polizia e l’esercito sono stati mobilitati per fornire aiuti e coordinare le evacuazioni. Nella provincia di Quang Ngai, le autorità stanno sperimentando la consegna di cibo e medicinali tramite droni, per raggiungere i residenti bloccati nelle zone più inaccessibili.
Danang sommersa: case e bestiame spazzati via
La città costiera di Danang, considerata uno dei futuri poli di sviluppo economico del Vietnam, è stata tra le più colpite. Le autorità locali riportano 6 vittime e 4 dispersi, oltre a 19 feriti. Le piogge incessanti hanno distrutto abitazioni, devastato campi agricoli e trascinato via migliaia di capi di bestiame. Strade e ponti sono stati gravemente danneggiati, complicando le operazioni di soccorso.
Hue, la città imperiale sott’acqua
A Hue, antica capitale imperiale e patrimonio storico del Paese, le inondazioni hanno raggiunto livelli drammatici. Un uomo è annegato e una bambina di 5 anni risulta dispersa dopo essere caduta nelle acque alluvionali. Secondo l’Agenzia meteorologica nazionale, sono caduti 1.085 millimetri di pioggia in 24 ore, il valore più alto mai registrato in Vietnam. I fiumi hanno rotto gli argini e gran parte della città rimane tuttora sommersa.
Frane e strade interrotte nella provincia di Quang Ngai
Nella provincia di Quang Ngai, almeno 3 persone sono morte. Le frane hanno colpito oltre 120 punti lungo le principali arterie stradali, bloccando la circolazione e intrappolando 50 persone in 37 veicoli per 3 giorni consecutivi. Decine di quartieri rurali restano isolati a causa del cedimento di un argine fluviale e di smottamenti nelle aree collinari.
Le cause meteorologiche: scontro tra masse d’aria
Le piogge eccezionali sono state provocate da un’ondata di aria fredda proveniente dal Nord, che si è scontrata con venti caldi e umidi provenienti dal mare. Questo contrasto ha generato una serie di tempeste stazionarie, intensificate dal sollevamento forzato delle nubi lungo i rilievi montuosi della regione. Le previsioni indicano che lo stesso schema atmosferico persisterà fino a giovedì notte, mantenendo alto il rischio di ulteriori frane e allagamenti.


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