In un momento in cui la domanda di competenze STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) è in costante crescita, mentre l’offerta formativa e occupazionale fatica a tenere il passo, ZEISS, azienda leader nel settore dell’ottica e punto di riferimento mondiale quando si parla di innovazione, riparte con il progetto educativo “A Heart for Science” con nuove iniziative pensate per avvicinare ragazze e ragazzi al mondo della scienza. In Italia, i percorsi di istruzione terziaria STEM continuano a essere intrapresi da una minoranza di studenti: solo il 27% è iscritto a corsi di formazione in questo ambito, e la percentuale scende al 10% quando si prendono in considerazione donne.
Le cause sono molteplici: una percezione distorta delle STEM come materie complesse e poco “adatte” alle ragazze, scarsa conoscenza dei possibili sbocchi professionali, barriere di genere e socioeconomiche, e una carenza di metodi innovativi per acquisire competenze ibride e trasversali. Tutto questo limita la disponibilità di nuovi profili professionali, fondamentali per affrontare le twin transition – digitale e ambientale – che il mercato richiede con urgenza. Secondo il rapporto Anpal-Unioncamere, tra il 2023 e il 2027 si prevede una carenza annua di almeno 15.000 laureati in ambito STEM, a fronte di un fabbisogno stimato di 115.000 unità. Le competenze green e digitali saranno richieste a circa 2,4 milioni di lavoratori, pari a oltre il 65% del fabbisogno del quinquennio.
Il progetto
Per contribuire a colmare questo divario, ZEISS ha scelto di raccontare la scienza attraverso le persone. Da quest’anno, il progetto A Heart for Science, avviato tre anni fa, si amplia con un’iniziativa volta ad aiutare gli studenti nella scelta del percorso di studio. Un libretto di orientamento e una serie di otto video-interviste disponibili su YouTube, raccolgono la testimonianza concreta e diretta di collaboratori e collaboratrici ZEISS, che hanno scelto di mettersi in gioco raccontando il proprio percorso scolastico, non sempre facile e lineare, fino ad arrivare alla scelta del percorso di studio e di lavoro in ambito STEM.
Dalla passione per i giochi da tavolo, per la “magia” della natura, dall’amore per gli enigmi e i quiz, fino ad arrivare all’interesse per gli scacchi o il problem solving: ogni racconto è unico, ma – come spiega Sara Maroni, Project Manager di ZEISS Vision Care “serve a ricordare a tutti i ragazzi e le ragazze che non esiste un solo percorso per arrivare al successo, alla soddisfazione personale. Curiosità, determinazione e passione possono fare la differenza, qualsiasi sia l’ambito di studio o lavorativo che si decide di intraprendere”. L’obiettivo di ZEISS è chiaro: aiutare i giovani talenti a orientarsi con consapevolezza verso il proprio futuro professionale, se in ottica STEM ancora meglio.
A Heart for Science è parte di un progetto più ampio che vede ZEISS impegnata in molteplici iniziative di Corporate Social Responsibility, con investimenti globali in ambito STEM pari a 3 milioni di euro negli ultimi dieci anni e il supporto attivo a oltre 120 associazioni nel mondo. In Italia, il programma è promosso dalla divisione ZEISS Vision Care e si rivolge a studenti dai 9 ai 18 anni, attraverso laboratori esperienziali gratuiti nelle scuole o presso la sede ZEISS in provincia di Varese.
Durante le attività, gli studenti e le studentesse possono osservare al microscopio, esplorare l’anatomia dell’occhio, scoprire le tecnologie del futuro (come la AI) e i mestieri legati alla scienza. Sin dalla sua fondazione nel 1846, ZEISS è impegnata nel supporto alle comunità locali e nella promozione della conoscenza scientifica. Come recita lo statuto della Fondazione ZEISS (che detiene il 100% delle quote del gruppo) “è di fondamentale importanza che i profitti generati vengano reinvestiti in progetti sociali, scientifici e culturali”. Con A Heart for Science, l’azienda conferma il proprio ruolo attivo nel costruire un futuro più equo, innovativo e sostenibile, dove la scienza è davvero alla portata di tutti.


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