I Ministri dell’Ambiente dell’Unione Europea (UE) hanno raggiunto oggi un accordo sull’obiettivo climatico per il 2040, fissando la direzione del percorso europeo verso una riduzione netta del 90% delle emissioni. I Ministri hanno inoltre finalizzato il nuovo impegno internazionale dell’UE in materia di clima (Contributo Determinato a Livello Nazionale, “NDC”) in vista della COP30. Il direttore esecutivo del think tank Strategic Perspectives Linda Kalcher ha commentato:
“Raggiungere questo risultato è stato un grande successo, anche se con un retrogusto amaro. I ministri hanno tracciato un percorso chiaro verso il 2040, e ciò dimostra che l’UE mantiene la rotta sulla decarbonizzazione nonostante le tensioni geopolitiche e alcuni attacchi interni. È una vittoria duramente conquistata per la presidenza danese, che è riuscita a portare a bordo anche i Paesi più preoccupati“.
Il direttore Neil Makaroff ha affermato: “Nonostante le concessioni necessarie per ottenere una maggioranza, l’accordo invia un segnale atteso da tempo a investitori, imprese e partner globali: l’UE non seguirà la tendenza d’oltreoceano e rimane impegnata nella corsa verso la neutralità climatica. La direzione è stata fissata, e smantellare le leggi del Green Deal non renderà l’obiettivo più facile da raggiungere, né renderà l’industria europea più competitiva nella nascente corsa industriale a emissioni zero. Nei prossimi mesi, l’attenzione dovrebbe piuttosto concentrarsi sulle riforme cruciali necessarie per elettrificare l’economia e rafforzare i campioni industriali europei a zero emissioni”.
Kalcher ha concluso: “Raggiungere l’unanimità tra i Paesi è difficile, ma con questo NDC il mandato dell’UE per la COP è completo. Insieme ai numeri incoraggianti sul finanziamento climatico, l’UE dimostra il proprio impegno per la cooperazione multilaterale sul clima in un contesto geopolitico instabile“.


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