Il Giappone settentrionale sta vivendo un’emergenza senza precedenti legata agli attacchi di orsi. Da aprile 13 persone sono state uccise dai plantigradi, mentre gli avvistamenti di animali in città, scuole e supermercati aumentano quotidianamente. Il fenomeno è legato a una rapida crescita della popolazione di orsi, favorita da abbondanza di cibo e clima più caldo. Gli orsi bruni sono raddoppiati in 30 anni, arrivando a circa 12mila esemplari, mentre gli orsi neri asiatici sull’isola di Honshu raggiungono i 42mila individui. Raccolti scarsi di ghiande in alcune aree hanno spinto gli animali a cercare cibo vicino agli insediamenti umani.
La riduzione dei cacciatori – oggi meno della metà rispetto al 1980 – e lo spopolamento rurale hanno reso il controllo della popolazione più difficile. Solo tra aprile e settembre di quest’anno sono stati abbattuti oltre 4.200 orsi, con un picco di mille nella prefettura di Akita. L’allarme per i residenti rimane costante: le dinamiche tra orsi e uomini stanno cambiando, con animali sempre meno timorosi e incontri sempre più pericolosi.


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