“Nei pressi del Mar Ligure persisterà una fase di instabilità, con rischio di temporali stazionari e di forte intensità. Piogge a carattere temporalesco tenderanno a concentrarsi anche sull’Adriatico settentrionale, estendendosi verso le Prealpi tra Veneto e FVG, dove potranno verificarsi alcuni nubifragi, soprattutto in caso di fenomeni temporaleschi“: in considerazione della situazione, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio nelle prossime ore.
Allerta Meteo: mappa e bollettino
Nella giornata di oggi domenica 16 novembre “una vasta area di bassa pressione sull’Europa occidentale porterà condizioni di instabilità soprattutto sul nord-ovest, dove è previsto un livello di pericolosità 2“, riporta il bollettino PRETEMP. “L’arrivo di aria più umida dai quadranti meridionali favorirà temporali intensi e stazionari sul Mar Ligure, con il transito dei nuclei temporaleschi dal mare fin verso la costa e l’entroterra ligure, capaci di produrre piogge abbondanti in poco tempo, con accumuli localmente oltre 120 mm/3h e punte superiori a 150-160 mm entro il pomeriggio, con possibili alluvioni lampo. La probabilità di grandine di piccole dimensioni risulterà maggiore dalla sera con l’entrata di aria più fredda da NW. Concreto sarà il rischio di trombe marine, con possibilità di tornado mesociclonici lungo la fascia costiera, soprattutto di Levante. I fenomeni si sposteranno poi verso la Versilia, le Alpi Apuane e la valle dell’Arno tra la notte e le prime ore di lunedì, con rischio simile di temporali a supercella, ma meno marcato per le precipitazioni. Al NE è stato posto un livello di pericolosità 0, con piogge diffuse localmente temporalesche, più probabili sulle coste del Friuli-Venezia Giulia, con locali rovesci forti tra le Alpi Giulie e Carso durante la notte. I mari occidentali saranno anch’essi inseriti in un livello 0, con qualche rovescio veloce, qualche raffica di vento e occasionali grandinate nelle aree interne delle isole, mentre altrove i fenomeni resteranno isolati e di scarsa rilevanza“.
La situazione meteo
Lo scenario sinottico a livello continentale risulta contrassegnato dalla “presenza di un cut-off sul comparto euro-atlantico, con una vasta saccatura in discesa verso l’Europa centrale dalla seconda parte della giornata di domenica 16 novembre“, spiega PRETEMP. “In questa fase si assisterà a un parziale processo di riassorbimento della goccia fredda, localizzata tra la Penisola Iberica e la Francia, con un’onda corta in quota stazionaria che, dalle prime ore domenicali, dovrebbe collocarsi a ridosso delle regioni nord-occidentali del dominio previsionale“.
A tale movimento “corrisponderanno flussi umidi e intermedi prefrontali dislocati da WSW in medio-bassa troposfera sui bacini occidentali italiani, corrispondenti da Libeccio a Scirocco al suolo, con conseguente e costante rinnovo dell’instabilità. Il gradiente termo-igrometrico risulterà infatti particolarmente favorevole alla convezione, specie sul Mar Ligure, dal primo mattino sulla riviera di Levante, fin verso l’entroterra dello Spezzino e l’Appennino Ligure. I moti convettivi subiranno una maggiore accelerazione in presenza di isoterme più fredde in medio-alta troposfera, in entrata dal primo pomeriggio“.
Allerta Meteo – settori nordoccidentali livello 2
Nello specifico “dalle ultime osservazione modellistiche da ovest si avvicinerà un fronte caldo associato a un’onda corta piuttosto sviluppata in medio-alta troposfera. La rotazione dei venti meridionali da Scirocco/Libeccio farà incrementare l’instabilità, con un MLCAPE >1.0/1.5 kJ/kg in mare aperto e nei pressi della linea di costa. La convezione potrà risultare localmente organizzata e sulla Liguria centro-occidentale, dove i vettori di shear 0–6 km saranno paralleli alle Alpi Marittime, con un ottimo sollevamento orografico che potrà indurre la formazione di sistemi temporaleschi back-building attivi dal Nizzardo, o in corrispondenza dei boundary tra Libeccio/Scirocco e Tramontana, con effetti diretti per gli accumuli pluviometrici abbondanti di natura convettiva nell’immediato entroterra ligure. Durante l’impatto dei nuclei temporaleschi sulla fascia costiera gli accumuli parziali potranno superare localmente i 120 mm/3h, con picchi superiori ai 150-160 mm/6h entro il pomeriggio“.
“Limitatamente sul territorio non si escludono eventi di flash-flood rilevanti, in considerazione anche delle piogge intercorse nelle 12-18 ore precedenti. In caso di impatto diretto dei nuclei temporaleschi nel corso del pomeriggio, dal Genovese alla Riviera di Levante, i fenomeni precipitativi potranno raggiungere soglie compatibili con un livello di pericolosità 3. Si raccomanda pertanto un costante monitoraggio in tempo reale tramite nowcasting“, sottolinea PRETEMP.
“Data l’elevata umidità, le grandinate in una prima fase risulteranno un fenomeno minoritario; tuttavia, non sono esclusi alcuni eventi di grandine di piccole dimensioni, anche con accumulo all’interno della convezione più intensa, unitamente a rovesci di graupel in serata sui rilievi montuosi. Saranno possibili trombe marine o trombe d’aria mesocicloniche con landfall, data la combinazione tra elevato CAPE 0–3 km (>250–300 J/kg) e le convergenze superficiali in prospicienza della riviera ligure. L’ambiente presenterà elevata elicità nei bassi strati (SRH 0-3 km >300 m^2/s^2 e marcato LLS 0-1 km in velocità)“, prosegue PRETEMP.
In conclusione “nel corso della serata prevarranno temporali low-topped per via del maggior gradiente termico verticale (isoterma a 500 hPa in abbassamento a –18/–20 °C), con fenomeni grandinigeni o di graupeln maggiormente possibili data una migliore avvezione fredda da ovest. I fenomeni temporaleschi tenderanno a progredire celermente verso ESE, coinvolgendo anche l’Alta Toscana (Versilia e Alpi Apuane), comprese le aree vallive dell’Arno tra la notte e le prime ore di lunedì. Sarà presente un rischio analogo a quello della Liguria per temporali con caratteristiche supercellulari, con possibili trombe marine e/o un tornado mesociclonico in approdo sulla terraferma“.
Allerta Meteo – settori nordorientali livello 0
Su queste zone “il fronte caldo provocherà precipitazioni stratiformi e convezione affogata. I temporali saranno maggiormente probabili sul NE, in particolare sulle aree costiere del FVG e su quelle più orientali, a causa di una maggiore instabilità (CAPE tra 600–800 J/kg). Sulle zone montane tra Alpi Giulie e Carso è possibile la formazione di una convergenza con una mesolinea semi-stazionaria dall’Alto Adriatico, con qualche nubifragio circoscritto in nottata, specie sull’arco prealpino“.
Corsica, Sardegna e mari occidentali
Dalla sera “flussi umidi sud-occidentali cominceranno ad affluire anche nei pressi dei mari meridionali italiani: tra basso Tirreno, Canale di Sardegna, Mar di Sicilia e parte dello Ionio. Avrà inizio un aumento piuttosto marcato dell’energia potenziale, sebbene sia ancora presente qualche strato di inversione e stabilità nei bassi strati, responsabile di un CIN elevato. Fatta eccezione per locali focolai temporaleschi generici a innesco prevalentemente orografico notturno sui rilievi della Sicilia e, successivamente, dell’Appennino Calabro, la probabilità di fenomeni significativi risulta bassa. Per tale motivo è stato attribuito un livello di pericolosità 0. Fenomeni circoscritti e rapidi attraverseranno in nottata la Corsica e parte della Sardegna, con rischio marginale di piogge a carattere di rovescio, raffiche di vento e qualche grandinata di medie dimensioni nelle aree interne delle due isole“, conclude PRETEMP.
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