Allerta Meteo, domenica con “temporali forti e organizzati alla mesoscala”: allarme tornado

Allerta meteo per rischio fenomeni estremi oggi 9 novembre 2025 in diverse regioni: mappa e bollettino con tutti i dettagli

Lo scenario sul Mediterraneo risulta contrassegnato dal passaggio di una circolazione depressionaria in fase di chiusura” che “raggiungerà l’Italia meridionale, causando la formazione di sistemi temporaleschi organizzati alla mesoscala“, che dovrebbero attivarsi “in prossimità delle coste meridionali della Sicilia. I bacini meridionali, comprese le regioni prospicienti al Mar Ionio, sono state poste in analisi per possibili temporali forti con instabilità in sensibile aumento“: in considerazione della situazione, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio nelle prossime ore.

Allerta Meteo: mappa e bollettino

Oggi, domenica 9 novembre, “una circolazione depressionaria in quota, accompagnata da aria più fredda, si collocherà tra Sardegna e Sicilia, favorendo condizioni di marcata instabilità sui settori meridionali. Nel corso della giornata un nucleo perturbato si muoverà dal Mar di Sicilia verso il Mar Ionio e l’Adriatico meridionale, sospinto da forti correnti cicloniche in quota da nord-ovest. In questo contesto potranno svilupparsi temporali forti e organizzati alla mesoscala, inizialmente sulla Sicilia meridionale e successivamente su Calabria ionica, Golfo di Taranto e Salento. Poco probabile risulterà la formazione di un sistema ciclonico simil-tropicale“, sottolinea PRETEMP nel bollettino. “Si prevedono piogge intense e localmente persistenti, accompagnate da raffiche di vento lineari (downburst fino a 90-100 km/h) e grandine di medie dimensioni, con rischio di molteplici eventi tornadici, soprattutto sulle aree ioniche della Puglia e della Calabria, dove è indicato un livello di pericolosità 2 per eventi temporaleschi puntualmente severi; altrove, sulla Sicilia, rischio più contenuto (livello 1 e 2) con fenomeni comunque localmente forti e improvvisi in estensione alle aree balcaniche. Sul Mar Ionio non si escludono focolai temporaleschi con strutture aventi natura supercellare, in un contesto di elevata instabilità atmosferica. Possibili delle gradinate di medie dimensioni (3-4 cm), con chicchi anche più grandi in presenza di temporali a supercella.

La situazione meteo

Un nucleo depressionario in quota costituito da aria più fredda, dalle prime ore domenicali, risulterà in fase di tear-off, collocandosi sui bacini sud-occidentali del dominio previsionale, rispettivamente tra le due Isole Maggiori (Sardegna e Sicilia)“, spiega PRETEMP. “Un nucleo di vorticità potenziale (PVU) salirà di latitudine dal Mar di Sicilia in direzione del Mar Ionio e dell’Adriatico meridionale, spinto verso ENE nel corso del pomeriggio dall’entrata di una marcata ramificazione della corrente a getto da WSW, con massimi eccedenti i 40-50 m/s in velocità (a 300 hPa). In tale contesto risulteranno probabili effetti a livello superficiale, con il possibile avviamento di una circolazione ciclonica secondaria, con un minimo barico alla mesoscala nei pressi della Sicilia occidentale“.

I modelli ad area limitata tendono a simulare alcune fasi di transizione verso una depressione subtropicale, con un elevato margine di incertezza previsionale su una totale riorganizzazione verso un sistema simil-tropicale o TLC (Tropical Like Cyclone), soprattutto nell’arco della mattinata tra il Mar Ionio e, nel corso del pomeriggio, tra il Golfo di Taranto e il basso versante adriatico, dinanzi alle coste pugliesi“, evidenzia il bollettino. “Tale possibilità, tuttavia, dovrebbe risultare bassa, dati i valori termici delle acque superficiali mediamente inferiori ai 26°C. Potrebbe risultare scarsa l’autonomia del ciclone, con un aumento generalizzato della baroclinicità e in presenza di forti gradienti di temperatura internamente al cavo d’onda, con un rischio perlopiù di sistemi temporaleschi forti organizzati alla mesoscala, o MCV più stazionari a innesco verosimilmente dinamico“.

I primi moti convettivi potrebbe persistere già dalla notte di sabato, anche in corrispondenza di pseudofronti di raffica in adiacenza di boundary a basso livello lungo tutte le coste meridionali della Sicilia, con fenomeni di natura temporalesca in estensione dal primo mattino verso la Calabria ionica, il Golfo di Taranto e la Penisola Salentina, dove è stato posto un livello 2 per possibili nubifragi circoscritti di natura temporalesca, accompagnati da wet-downburst con raffiche massime di vento >90-100 km/h“, si legge nel bollettino, pubblicato nel pomeriggio di ieri e valido per l’intera giornata odierna. “Laddove imperverseranno gli updraft più attivi saranno inoltre possibili rovesci grandinigeni di medie dimensioni (3-4 cm di diametro), senza escludere localmente chicchi ≥5 cm in presenza di supercelle“.

Al Sud “rilevante sarà anche il rischio tornadico, in un ambiente altamente favorevole nei bassi strati, con SB CAPE in adiacenza delle coste ioniche meridionali superiore ai 1600–1800 J/kg e un basso LCL (<500 m), prendendo come riferimento in analisi il radiosondaggio virtuale Lecce-LIBN sulla Penisola Salentina. Tra 0-3 km il CAPE nei pressi della Puglia meridionale tenderà, dal primo pomeriggio, a superare i 300 J/kg, con un profilo verticale dei venti favorevole a sistemi temporaleschi aventi caratteristiche supercellulari anche a lunga percorrenza, con alto rischio di tornado o trombe marine di natura mesociclonica. Il windshear 0-1 km in velocità sarà >20 m/s, con picchi oltre i 30 m/s. Analogamente, il DL shear 0-6 km sarà ampiamente superiore ai 30-35 m/s“.

Un potenziale tornadico confermato anche dagli indici compositi SCP-STP ed EHI 0-3 km, a causa dell’elevata elicità alla base dei temporali (>350-400 m²/s²), a cui corrisponderà un EHI risultante compreso tra 3.5 e 4.5. In questa condizione è stato posto un livello 2 per tornado fino al grado F2. Uno scenario sul Mar Ionio ai margini per l’emissione di un livello 3 per possibili tornado violenti anche >F2, sebbene parte dei temporali non dovrebbe impattare direttamente sulla terraferma. Motivo per il quale è stato mantenuto un livello più basso“, sottolinea PRETEMP.

L’incertezza riguarderà la collocazione esatta durante le prime fasi di innesco della convezione. In ogni caso, si prevede un gradiente di pressione modesto e una buona componente della ventilazione sinottica prevalente da SSE (950–850 hPa), con rotazione da SW–W nei medi livelli troposferici (700–500 hPa), a indicare un windshear in velocità e direzionale positivo. I nuclei temporaleschi tenderanno in parte a propagarsi verso le coste calabresi e pugliesi ioniche, concentrandosi nei punti di massima convergenza dei flussi al largo sul mare e successivamente nell’immediato entroterra peninsulare, spinti dai venti prevalenti. Una traiettoria confermata anche dagli odografi virtuali, con storm-motion direzionato verso NNE, in linea con l’evoluzione sopra descritta. Non trascurando la predisposizione delle celle ad assumere un asse obliquo, con tendenza a moto più lento e localmente stazionario, specie sul Mar Ionio, dove potranno svilupparsi temporali autorigeneranti“, conclude il bollettino.

allerta meteo oggi 9 novembre

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