Nelle ultime ore il Friuli Venezia Giulia è stato investito da un episodio di maltempo estremo, con piogge torrenziali che hanno colpito in particolare la fascia tra Udine e Gorizia e l’ampia area pedemontana al confine con la Slovenia. In poche ore si sono registrati accumuli pluviometrici eccezionali, tipici degli eventi alluvionali più severi. Di seguito gli accumuli di pioggia più significativi rilevati dalla rete di monitoraggio:
- 276 mm a Cormons
- 268 mm a Prepotto
- 261 mm a Dolegnano
- 216 mm a Spessa di Cividale
- 216 mm a Jalmicco
- 209 mm a Tribil Inferiore
- 200 mm a Manzano
- 197 mm a Palmanova
- 174 mm a San Volfango
- 168 mm a San Pietro al Natisone
- 161 mm a Borgnano
- 149 mm a Montemaggiore
- 125 mm a Mickey Zegla
- 122 mm a Cividale del Friuli
- 121 mm a Buttrio
- 106 mm a Sella Nevea
Di fronte a numeri così elevati, molti lettori chiedono che cosa significhino, in concreto, i millimetri di pioggia e come interpretarli nella vita reale.
Che cosa sono i millimetri di pioggia
La misura delle precipitazioni in millimetri indica la cosiddetta altezza pluviometrica, una grandezza fondamentale in meteorologia operativa e in idrologia. Un singolo millimetro di pioggia corrisponde a 1 litro d’acqua caduto su una superficie orizzontale di 1 metro quadrato. In altre parole, se la pioggia non defluisse né penetrasse nel suolo, formerebbe uno strato d’acqua spesso 1 mm su ogni m².
Questo sistema di misura, adottato in modo universale, permette di calcolare con precisione i volumi d’acqua caduti su un territorio: è sufficiente moltiplicare i millimetri registrati per l’area interessata per ottenere il volume in metri cubi. Si tratta di un’informazione chiave per valutare il rischio idraulico, la piena dei fiumi e la ricarica delle falde.
Come lavora il pluviometro e perché i dati sono così importanti
Lo strumento utilizzato per misurare la pioggia è il pluviometro. Esso è progettato e tarato in modo da indicare direttamente la pioggia caduta in mm, indipendentemente dalla grandezza della superficie di raccolta: la proporzionalità tra litri e millimetri su metro quadrato garantisce una lettura immediata e confrontabile tra diverse stazioni.
Nella pratica quotidiana, valori come quelli osservati in Friuli Venezia Giulia – con oltre 200 mm di pioggia in poche ore in numerose località – sono tipici di eventi meteorologici estremi, spesso associati a alluvioni, frane e diffuse criticità idrogeologiche. Per questo motivo, i millimetri di pioggia non sono solo numeri astratti, ma veri indicatori del potenziale impatto sul territorio.
Un esempio concreto: i 276 mm di Cormons
Per capire meglio la portata di questi valori, possiamo prendere come esempio i 276 mm registrati a Cormons. Questo dato equivale a uno strato uniforme di acqua spesso 276 millimetri, cioè 27,6 centimetri, su ogni metro quadrato. In termini pratici, significa che su 1 m² di terreno siano caduti 276 litri d’acqua, se si ipotizza l’assenza di infiltrazione e deflusso.
Valori di questo tipo, concentrati in un intervallo di tempo ristretto, spiegano perché il territorio possa andare rapidamente in sofferenza: i corsi d’acqua si ingrossano, i terreni saturi non riescono più ad assorbire l’acqua e il sistema di drenaggio urbano viene messo sotto forte pressione.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.


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