Il bilancio delle vittime delle devastanti inondazioni e frane in Indonesia è salito a 442, secondo i dati pubblicati oggi dall’agenzia nazionale per le catastrofi. Secondo quanto riferito, 402 persone risultano ancora disperse mentre le autorità si affrettano a raggiungere alcune delle zone più colpite dell’isola di Sumatra, dove migliaia di persone sono rimaste bloccate senza rifornimenti essenziali. Almeno 646 persone sono rimaste ferite. Molte aree sono ancora isolate a causa del blocco delle strade, mentre i danni alle infrastrutture hanno ostacolato le comunicazioni. Le squadre di soccorso hanno utilizzato elicotteri per portare aiuti alle persone nelle aree non raggiungibili via terra.
L’Indonesia, insieme alla vicina Malesia e alla Thailandia, è stata investita negli ultimi giorni da piogge torrenziali che hanno provocato centinaia di morti in tutta la regione.
In Sri Lanka oltre 330 morti per le alluvioni
Intere zone di Colombo, in Sri Lanka, sono state allagate dopo che un potente ciclone ha provocato piogge intense e frane in tutta l’isola, con le autorità che riportano oltre 330 morti e centinaia di dispersi. Il calcolo dell’entità dei danni nella regione centrale del Paese, la più colpita, è ancora in corso, hanno riferito. Nel frattempo, i soccorritori lavorano per liberare le strade ostruite da alberi caduti e frane. Il Centro per la Gestione dei Disastri (DMC) ha reso noto che almeno 334 persone sono morte dopo una settimana di piogge intense causate dal ciclone Ditwah, mentre quasi 400 persone risultano disperse. Quasi 148mila persone sono state sfollate dalle loro case e sono ospitate in rifugi temporanei. Oltre un milione di persone sono state colpite dal disastro.
Le aree settentrionali di Colombo sono state allagate poiché il livello del fiume Kelani è salito rapidamente, ha aggiunto il DMC.


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