Alta Velocità europea: il piano per viaggiare da Monaco a Roma in 6 ore

Bruxelles accelera sull’alta velocità: meno ore di viaggio, più competitività e sostenibilità per l’Europa. Un piano da 345 miliardi

Un’Europa più connessa, sostenibile e veloce: è questo l’obiettivo del nuovo piano d’azione per l’alta velocità ferroviaria presentato dalla Commissione Europea. L’iniziativa mira a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra le principali città del continente, rendendo il treno un’alternativa competitiva ai voli a corto raggio. Secondo le previsioni di Bruxelles, entro il 2040 sarà possibile viaggiare da Monaco di Baviera a Roma in 6 ore, contro le attuali 9 ore e mezza, oppure da Tallinn a Riga in un’ora e 45 minuti e da Riga a Vilnius in 2 ore, tempi oggi 3 volte più lunghi. Il piano si basa sulla rete transeuropea di trasporto (Ten-T) e punta a collegare i principali nodi a una velocità pari o superiore ai 200 km/h, con l’ambizione di raggiungere, dove possibile, anche i 250 km/h.

L’azione dell’UE si articola in 4 linee principali: eliminare le strozzature transfrontaliere entro il 2027; creare una strategia di finanziamento coordinata con Stati membri, industria e istituzioni finanziarie; migliorare il contesto normativo per attrarre investimenti e innovazione nel settore; rafforzare la governance europea, favorendo la cooperazione tra gestori infrastrutturali e la standardizzazione delle autorizzazioni.

Il completamento della rete Ten-T ad alta velocità richiederà 345 miliardi di euro entro il 2040, mentre l’estensione a linee capaci di superare i 250 km/h potrebbe portare l’investimento complessivo a 546 miliardi entro il 2050.

Per sostenere l’ambizioso progetto, Bruxelles punta a un “accordo ferroviario europeo” da definire entro il 2026. Tra i modelli di successo citati, figura l’Italia, dove il collegamento Palermo-Catania è stato finanziato grazie alle garanzie di performance sostenute dai programmi InvestEU e Recovery Plan, dimostrando come la collaborazione pubblico-privato possa accelerare la mobilità del futuro.

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