La deforestazione nello stato brasiliano di Amazzonia è scesa al livello più basso degli ultimi otto anni. Lo riferisce l’Istituto nazionale di Ricerca spaziale (Inpe), secondo cui nel periodo di riferimento tra agosto 2024 e luglio 2025 sono stati distrutti 1.016 chilometri quadrati di vegetazione nativa, contro i 1.223 dello stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione del 16,9%. Si tratta del valore più basso dal 2017, quando la superficie disboscata era stata di 1.001 chilometri quadrati. Il calo segue la tendenza dell’intera regione della foresta Amazzonica (che occupa del tutto o in parte 9 stati del Paese), dove la perdita di foresta è diminuita dell’11%, passando da 6.518 chilometri quadrati a 5.796 nello stesso periodo di riferimento.
Per il segretario all’Ambiente dello stato, Eduardo Taveira, il risultato è frutto del rafforzamento delle politiche pubbliche ambientali e del coordinamento tra gli enti statali. “Abbiamo investito in politiche strutturanti, come il sostegno alle comunità e l’incentivo alla bioeconomia, fondamentali per consolidare la riduzione della deforestazione in modo duraturo. Il compito è complesso, ma abbiamo il dovere di proteggere le nostre foreste e promuovere uno sviluppo che crei opportunità e preservi il patrimonio ambientale dell’Amazzonia”, ha dichiarato.


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