Antibiotico-resistenza: in Europa una “pandemia silenziosa”

In Italia la situazione resta particolarmente critica: l’antibiotico-resistenza causa 12mila morti l’anno

Ogni anno oltre 35mila persone nell’Unione Europea muoiono a causa di infezioni provocate da microrganismi ormai resistenti agli antibiotici, più dei decessi per influenza, HIV/AIDS e tubercolosi messi insieme. Secondo i nuovi dati diffusi dall’ECDC in occasione della Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici 2025, 4,3 milioni di pazienti ricoverati nell’UE/SEE contraggono almeno un’infezione correlata all’assistenza sanitaria, spesso sempre più difficile da trattare: un microrganismo su 3 è resistente agli antibiotici più importanti.

Il quadro non è incoraggiante. L’Europa registra un aumento del consumo di antibiotici, compresi quelli “Reserve”, considerati l’ultima risorsa contro le infezioni multiresistenti. Senza interventi rapidi e mirati, avverte l’ECDC, è improbabile raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030.

In Italia la situazione resta particolarmente critica: l’antibiotico-resistenza causa 12mila morti l’anno e un impatto economico di 2,4 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale. Nonostante un lieve calo nel 2024, il consumo di antibiotici rimane superiore alla media europea, con un uso eccessivo di molecole ad ampio spettro e livelli insufficienti di farmaci “Access”, quelli di prima scelta.

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