Apep, il “triplo embrione cosmico” catturato dal telescopio James Webb

Al centro di un nuovo studio c’è un sistema formato da 3 stelle, 2 delle quali appartengono alla rara categoria delle Wolf-Rayet

Ricorda la forma di un embrione cosmico l’immagine del sistema stellare triplo Apep, immortalato dal telescopio spaziale James Webb. La struttura affascinante non colpisce solo per la sua estetica, ma per l’origine del complesso intreccio di gusci di polveri che la compongono, frutto dell’attività di un tipo di stelle estremamente raro. La scoperta è descritta in due articoli pubblicati su The Astrophysical Journal: uno firmato dal gruppo del California Institute of Technology guidato da Yinuo Han, l’altro coordinato da Ryan White della Macquarie University australiana. Al centro dello studio c’è un sistema formato da 3 stelle, 2 delle quali appartengono alla rara categoria delle Wolf-Rayet, di cui nella Via Lattea se ne conoscono appena un migliaio su oltre 100 miliardi di stelle. Questi astri massicci bruciano rapidamente il loro combustibile ed espellono enormi quantità di polveri, contribuendo alla formazione di imponenti nebulose.

Nel caso di Apep, osservato nell’infrarosso dal telescopio Webb – frutto della collaborazione tra NASA, ESA e Canada – la coppia di Wolf-Rayet segue un’orbita che le porta ad avvicinarsi e allontanarsi ciclicamente, generando gusci di polveri concentrici e irregolari. La presenza di una terza stella complica ulteriormente il quadro: il suo campo gravitazionale distorce e “buca” questi gusci, scolpendo una magnifica spirale di polveri che, sovrapposta, crea l’illusione di un embrione cosmico fluttuante nello Spazio.

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