Con la fine delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19, l’attenzione verso una corretta igiene delle mani è diminuita. Tuttavia, la fase di asciugatura rimane cruciale per ridurre la presenza di microbi residui e limitare la diffusione di virus e batteri. Un nuovo studio condotto dell’Università di Leeds ha valutato il potenziale dei moderni asciugatori elettrici nel disperdere goccioline contaminate nell’ambiente e ha confrontato questo rischio con l’uso degli asciugamani di carta. I ricercatori hanno analizzato due modelli di asciugatori ad aria ad alta velocità confrontandoli con gli asciugamani di carta (PT). Attraverso l’uso di una soluzione colorata e di un batteriofago (un virus che infetta i batteri, utilizzato come modello sicuro), sono stati studiati la dispersione di goccioline, la contaminazione di superfici, abiti e mascherine, e la presenza di particelle aerodisperse fino a 30 minuti dopo l’asciugatura.
Risultati principali
- Un asciugatore ha causato la maggiore dispersione di goccioline su pavimenti e pareti, con livelli di contaminazione fino a 78 volte superiori rispetto agli asciugamani di carta.
- La contaminazione personale (sull’utente e su chi si trova nelle vicinanze) è risultata significativamente più alta con gli asciugatori elettrici.
- Le mascherine indossate da persone vicine all’asciugatura mostrano contaminazioni 10-100 volte maggiori quando si utilizzano asciugatori elettrici rispetto agli asciugamani di carta.
- A 1 metro di distanza, le particelle contaminate continuavano a depositarsi anche fino a 30 minuti dopo l’uso degli asciugatori elettrici, indicando un rischio di aerosolizzazione prolungata.
- Gli asciugamani di carta hanno ridotto la contaminazione delle mani e il trasferimento su superfici fino a 100 volte rispetto agli asciugatori.
Interpretazione e implicazioni
Lo studio evidenzia che, soprattutto in condizioni di lavaggio non ottimale – purtroppo molto frequenti nella quotidianità – gli asciugatori elettrici possono contribuire alla diffusione di microrganismi nell’ambiente. Questo può aumentare il rischio di trasmissione indiretta attraverso superfici contaminate o inalazione di particelle sospese nell’aria. Gli asciugamani di carta, al contrario, si sono dimostrati più efficaci nel ridurre contaminazioni su mani, persone e superfici e nel limitare la dispersione di aerosol.
Come misura di prevenzione nelle aree pubbliche – in particolare luoghi frequentati da persone vulnerabili, come ospedali – l’uso degli asciugamani di carta appare più sicuro rispetto agli asciugatori elettrici. Con il graduale abbandono delle buone pratiche di igiene osservate durante la pandemia, la scelta del metodo di asciugatura può avere un ruolo significativo nella riduzione della diffusione virale in ambienti chiusi. In sintesi, asciugare le mani non è un gesto secondario: la carta può proteggere meglio, soprattutto quando il lavaggio non è eseguito in modo adeguato.



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