“L’oggetto interstellare 3I/ATLAS si sta sempre più avvicinando al nostro pianeta e il 9 dicembre sarà a 1.838 unità astronomiche dalla Terra. Sarà visibile in buone condizioni di luce tra l’Ovest celeste e il Sud-Ovest tra la costellazione della Vergine e il Leone“. Così all’AGI Mario Giuseppe Guarcello, Primo Ricercatore INAF presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo ha dato conto delle ultime novità sull’oggetto interstellare 3I/ATLAS che tanto ha fatto parlare di sé per una presunta origine aliena. “Come è stato oramai acclarato – ha continuato – si tratta di una cometa ma il suo viaggio resta estremamente affascinante: è un pezzo di sistemi stellari lontanissimi che ci mette in contatto con parti per noi irraggiungibili dell’Universo”.
Al momento, si trova a 2.045 unità astronomiche dalla Terra e a 1.567 dal Sole (ogni unità astronomica rappresenta circa 150 milioni di chilometri). Sta procedendo ad una velocità rispetto al Sole pari a 58km al secondo.
Dopo l’incontro con la Terra – che date le distanze in campo non offre motivi di preoccupazioni – proseguirà il suo viaggio, uscendo nuovamente dal Sistema Solare. “Si perderà nella galassia – continua Guarcello – e sebbene si abbiano dati molto più precisi ora sulla sua traiettoria, è molto difficile sapere quali saranno le sue prossime tappe, anche perché non dimentichiamoci che anche le stelle della Via Lattea sono in continuo movimento. Quello che invece è molto probabile è che non sarà l’ultimo ‘visitatore interstellare’ che si presenterà nel nostro Sistema. Alcuni studi stimano che vi sia una densità media di questi oggetti interstellari di 0.1 ogni unità astronomica cubica, il che significa una cosa come 10^25 10^26 oggetti di questo tipo in tutta la Via Lattea. Un numero enorme che ci fa sperare di avere relativamente presto un altro ‘incontro'”.
Nel frattempo, la NASA ha pubblicato nuove immagini della cometa catturate dalle sonde che orbitano intorno a Marte.
