La trasferta norvegese della Juventus potrebbe trasformarsi in una vera e propria avventura ai confini del mondo. Martedì 25 novembre alle 21:00, i bianconeri scenderanno in campo contro il Bodø/Glimt in una sfida di Champions League fondamentale per la classifica della squadra di Spalletti e in un ambiente che ha poco a che fare con il calcio tradizionale: siamo a circa trecento chilometri a nord del Circolo Polare Artico, dove l’inverno non concede tregua. L’Aspmyra Stadion, casa del Bodø/Glimt, è sotto severa allerta meteo, e non tanto per un semplice freddo pungente: si parla di una tempesta di neve che potrebbe complicare – e non poco – lo svolgimento della gara.
Neve annunciata proprio durante la partita
Secondo le ultime stime, il maltempo raggiungerà il suo picco nelle ore del match, fissato per le 21. Tra le 19 e la mezzanotte si attendono 5-10 cm di neve fresca, sufficienti per imbiancare completamente il terreno di gioco. Le temperature, ufficialmente comprese tra -1° e +1°, sembreranno molto più basse a causa del vento artico che soffia dal Mar di Norvegia: le raffiche da Ovest-Sud-Ovest potrebbero far percepire fino a -10°C, trasformando la serata in un test di resistenza fisica oltre che tecnica. Le condizioni peggiori sono previste all’inizio e nel finale della gara, fattori che potrebbero influire su visibilità, traiettorie del pallone e stabilità degli atleti.
Il campo sintetico può diventare una trappola
A preoccupare non è solo il freddo: il match si giocherà su un fondo artificiale, che con l’innevamento rischia di diventare scivoloso e imprevedibile. Il rischio di interruzioni nel corso del match per garantire la sicurezza dei calciatori non è da escludere.
Anche il tecnico del Bodø/Glimt, Kjetil Knutsen, non nasconde la preoccupazione: “spero che si possa giocare a calcio per entrambe le squadre, ma noi non siamo un istituto meteorologico”, ha dichiarato con un pizzico di ironia, lasciando però trasparire una certa tensione. La Juventus, dunque, non dovrà solo affrontare un avversario difficile e abituato a queste latitudini, ma anche una natura che promette di prendersi la scena. La Champions, domani, si giocherà davvero… nel cuore dell’inverno polare.


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