Brasile, tensioni alla COP30: vertice in bilico tra ambizioni e interessi economici

La COP30 dimostra che la lotta al cambiamento climatico non è solo una questione scientifica, ma anche politica ed economica

La COP30, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima in corso a Belem, Brasile, si trova a un momento decisivo. Il Paese ospitante cercherà oggi di presentare un compromesso dopo giorni di consultazioni tra le 197 nazioni partecipanti. Diverse delegazioni spingono per impegni più ambiziosi contro il cambiamento climatico, mentre altri Paesi mostrano resistenze legate a interessi economici e produttivi. Quattro temi principali dividono i partecipanti:

  • Commercio, in particolare la tassa europea sul carbonio alle frontiere, contestata da Cina e India;
  • Trasparenza, ossia la richiesta di rendicontazione più chiara dei dati climatici;
  • Obblighi finanziari, con i Paesi più ricchi sotto pressione per aiutare quelli più poveri ad affrontare il cambiamento climatico;
  • Riduzione dell’inquinamento, soprattutto legata all’uso dei combustibili fossili, il tema più controverso per petrolstati e grandi economie.

La sfida dei piccoli Stati insulari

Tra le proposte più forti c’è quella dell’Alleanza dei Piccoli Stati Insulari (Aosis), che chiede ai partecipanti di riconoscere il fallimento globale nel mantenere il riscaldamento sotto 1,5°C, soglia fissata dall’Accordo di Parigi. Questo limite sembra ormai difficile da rispettare a causa delle emissioni ancora troppo elevate. L’Unione Europea e alcuni Paesi latinoamericani sostengono la richiesta, mentre blocchi di petrolstati e Paesi ricchi restano cauti.

Un possibile compromesso brasiliano

Il Brasile, pur senza potere decisionale formale, ha il ruolo cruciale di mediatore. Tra le soluzioni allo studio c’è una “decisione di copertura”, un testo generale che permetta di conciliare posizioni diverse e affrontare i temi più divisivi senza bloccare l’intero vertice. La COP30 dimostra che la lotta al cambiamento climatico non è solo una questione scientifica, ma anche politica ed economica.

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