Campi Flegrei: aumenta la velocità di sollevamento del suolo

L’attività sismica nei Campi Flegrei rimane intensa: tra il 3 e il 9 novembre 2025 sono stati localizzati 165 terremoti. Il bollettino INGV

I Campi Flegrei continuano a mostrare segnali significativi di attività geologica, con un aumento del sollevamento del suolo registrato dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV. Secondo l’ultimo bollettino settimanale di sorveglianza, a partire dal 10 ottobre 2025 la velocità media di sollevamento del suolo è aumentata a circa 25 millimetri al mese, rispetto ai circa 15 millimetri mensili osservati tra aprile e i primi giorni di ottobre. Il fenomeno non è recente: alla stazione GNSS di Rione Terra, nel centro storico di Pozzuoli, il sollevamento totale del suolo dall’inizio dell’attuale fase di “unrest”, iniziata nel novembre 2005, è di circa 155 centimetri, di cui circa 18 centimetri solo dall’inizio del 2024. Dati mareografici della stazione di Pozzuoli Porto mostrano un innalzamento complessivo di circa 115 centimetri dal gennaio 2016 a ottobre 2025 e di 148 centimetri dal 2006 a oggi.

L’attività sismica rimane intensa: tra il 3 e il 9 novembre 2025 sono stati localizzati 165 terremoti, con magnitudo massima di 2.5 registrata alle 6.11 del 9 novembre. Nel corso di ottobre, invece, sono stati registrati 1.050 eventi sismici, tra cui il più energetico, di magnitudo 3.3, alle ore 00.50 del 5 ottobre.

L’Osservatorio Vesuviano ricorda che tra fine agosto 2024 e metà febbraio 2025 la velocità media di sollevamento nella zona di massima deformazione era di circa 10 millimetri al mese. Tra il 15 e il 16 febbraio 2025, in corrispondenza di uno sciame sismico particolarmente intenso, il sollevamento massimo registrato alle stazioni della zona di massima deformazione è stato di circa 1 centimetro. Successivamente, tra febbraio e marzo 2025, la velocità di sollevamento ha raggiunto valori medi di circa 30 millimetri al mese.

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