Le emissioni di gas serra nell’Unione europea sono diminuite del 2,5% nel 2024 rispetto all’anno precedente. Lo si legge nella relazione sullo stato dell’Unione dell’energia 2025 e nella relazione sui progressi dell’azione per il clima 2025. Le emissioni risultano inferiori del 37,2% rispetto al 1990 (o del 39% considerando solo le emissioni nette domestiche), mentre il Pil europeo è aumentato del 71%. Inoltre, nel 2024 la nuova capacità installata di energia rinnovabile è stimata in circa 77GW, e le rinnovabili hanno rappresentato il 47% del mix elettrico europeo. Il consumo finale di energia continua a diminuire, con un calo del 3% rispetto al 2022, principalmente nel settore residenziale, seguito da industria e servizi. La quota di gas russo nelle importazioni dell’Ue è scesa dal 45% nel 2021 al 12% nell’agosto 2025.
Grazie alla generazione elettrica da nuovi impianti solari fotovoltaici ed eolici, i consumatori europei hanno risparmiato 100 miliardi di euro tra il 2021 e il 2023; inoltre, ogni miglioramento dell’1% dell’efficienza energetica ha comportato una riduzione del 2,6% delle importazioni di gas.
Le sfide da affrontare
Restano tuttavia sfide importanti: l’Ue deve realizzare un’elettrificazione su larga scala – aumentando la quota di elettricità nel consumo finale dal 23% attuale a circa il 32% entro il 2034; potenziare gli investimenti nelle reti; rafforzare gli sforzi in materia di efficienza energetica e stimolare l’innovazione per costruire un settore delle tecnologie pulite competitivo.
Per affrontare tali sfide, la Commissione stima che l’Ue dovrà mobilitare 695 miliardi di euro l’anno tra il 2031 e il 2040 per investimenti energetici.
I commenti
“L’odierna relazione sui progressi dell’azione per il clima conferma ancora una volta che siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo climatico per il 2030. Ieri, gli Stati membri hanno concordato una direzione di marcia per il 2040. È un ulteriore incoraggiamento a mantenere il percorso verso la neutralità climatica. L’Ue sta dimostrando che è possibile portare avanti un’azione climatica ambiziosa rafforzando al contempo la nostra competitività e la nostra indipendenza”, ha dichiarato il Commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra.
“La nostra relazione annuale sullo Stato dell’Unione dell’energia è chiara: l’Ue sta compiendo progressi nell’eliminare la dipendenza dai combustibili fossili importati, aumentando al contempo la quota di energie rinnovabili. Ma dobbiamo andare più veloci, accelerando la diffusione delle rinnovabili, investendo di più nelle infrastrutture e, in definitiva, riducendo i prezzi dell’energia. Un’energia pulita, sicura e accessibile è la base di una vera Unione dell’Energia che offra prosperità economica, un ambiente migliore e sicurezza ai cittadini e alle imprese. Ora è il momento di cogliere le opportunità offerte dalla transizione globale verso l’energia pulita“, aggiunge il Commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen.


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