Clima, le scie di condensazione di lunga durata degli aerei si formano nelle nubi di ghiaccio naturali: studio

I risultati di uno studio modificano la comprensione del ruolo dell'aviazione nel riscaldamento globale

Le scie di condensazione che restano a lungo visibili nel cielo non si formano solo in aria limpida, ma nella maggior parte dei casi si sviluppano all’interno delle nubi di ghiaccio naturali. È quanto emerge da uno studio del Forschungszentrum Julich, pubblicato su ‘Nature Communications’, che modifica la comprensione del ruolo dell’aviazione nel riscaldamento globale. Le scie di condensazione si producono quando i gas caldi dei motori si mescolano con l’aria fredda a circa dieci chilometri di quota. Nella maggior parte dei casi si dissolvono in fretta, ma in presenza di aria umida possono persistere per ore e trasformarsi in cirri artificiali. Finora si riteneva che queste scie a lunga durata si formassero in cieli sereni, amplificando l’effetto serra.

I dati raccolti dai ricercatori di Julich mostrano invece che i contrails più persistenti nascono in nubi naturali di ghiaccio, dove interagiscono con i processi fisici e ottici già presenti.

Lo studio

Il gruppo, che include anche Martina Kramer, ha analizzato sette anni di dati di temperatura e vapore acqueo registrati da aerei commerciali nel programma europeo Iagos (In-service Aircraft for a Global Observing System). Questi velivoli raccolgono dati atmosferici durante i voli di linea, offrendo una visione unica della troposfera superiore.

Abbiamo scoperto che le scie aeree di lunga durata si formano spesso dentro nubi naturali, e questo cambia il modo in cui valutiamo il loro impatto sul clima – ha detto Andreas Petzold, dell’Istituto per i sistemi climatici e l’energia di Julich – per pianificare voli più sostenibili sarà necessario considerare non solo i cieli sereni ma anche la distribuzione delle nubi di ghiaccio lungo le rotte”.

Lo studio sarà integrato nelle attività dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), dell’Icao, dell’Easa e dell’industria aeronautica per sviluppare strategie di volo a minore impatto climatico. Iagos continuerà a fornire osservazioni chiave per testare e ottimizzare tali approcci.