Gli appassionati di misteri hanno un nuovo tassello da analizzare: gli Archivi Nazionali degli Stati Uniti hanno reso pubblici una serie di documenti governativi recentemente declassificati riguardanti Amelia Earhart, la celebre aviatrice scomparsa nel 1937 durante il suo tentativo di compiere il giro del mondo. La vicenda, da decenni al centro di teorie e ipotesi, torna così sotto i riflettori. Secondo la ricostruzione più accreditata, Earhart, 39 anni, e il suo navigatore Fred Noonan, 44, avrebbero terminato il carburante ammarando nel Pacifico nei pressi dell’isola di Howland, una minuscola striscia di territorio statunitense tra Australia e Hawaii. Era il 2 luglio 1937: i due avevano appena lasciato Lae, in Papua Nuova Guinea, per affrontare una delle tratte più impegnative del viaggio, oltre 4mila km fino alla base di rifornimento.
La pubblicazione dei documenti è arrivata su ordine del presidente Donald Trump, che lo scorso settembre ha richiesto la declassificazione completa dei materiali governativi relativi all’ultimo volo. Il direttore dell’Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, ha spiegato che tra le carte figurano le ultime comunicazioni note di Earhart, dati meteorologici dell’epoca e possibili aree di ricerca. Nonostante l’interesse pubblico, gli esperti ritengono improbabile che queste nuove informazioni possano realmente chiarire il destino dell’aviatrice più famosa del mondo.


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