La capitale indiana Delhi è oggi la città che mostra il più rapido aggravarsi del fenomeno di subsidenza tra le grandi metropoli del Paese. A rivelarlo è lo studio “Building Damage Risk in Sinking Indian Megacities”, pubblicato sulla rivista Nature, che lancia un serio allarme: circa 1,7 milioni di abitanti e oltre 2.300 edifici della capitale risultano esposti a gravi rischi di cedimenti strutturali. La ricerca ha analizzato 5 megalopoli indiane, mettendo in luce come la subsidenza – l’abbassamento progressivo del suolo – stia minacciando aree urbane densamente popolate. Mumbai risulta la città con la più vasta area a rischio, pari a 262,36 km quadrati, seguita da Calcutta con 229,91 e da Delhi con 196,27 km quadrati.
Gli scienziati individuano 3 cause principali del fenomeno: l’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere, la crescente irregolarità delle piogge monsoniche e gli effetti del cambiamento climatico. L’abbassamento del terreno mette a rischio infrastrutture, abitazioni e reti idriche, aggravando i problemi di sicurezza e sostenibilità urbana.


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