Un team dell’Università di Colonia ha individuato un meccanismo chiave che impedisce ai nervi di rigenerarsi nelle persone con diabete, aprendo la strada a potenziali terapie innovative. La ricerca, pubblicata su Science Translational Medicine, si concentra sulla neuropatia diabetica, complicanza cronica che colpisce fino a metà dei pazienti diabetici e per la quale non esistono cure capaci di invertire il danno nervoso. Gli scienziati, guidati dal prof. Dietmar Fischer, hanno osservato nei modelli murini di diabete un accumulo eccessivo della proteina p35 nelle cellule nervose. Questa proteina attiva l’enzima CDK5, che blocca la crescita delle fibre nervose, riducendo la capacità naturale di riparazione dei nervi anche prima della comparsa dei sintomi.
Intervenendo con tecniche genetiche o con piccoli peptidi somministrati sistemicamente, il team è riuscito a rimuovere il blocco, permettendo alle fibre nervose di rigenerarsi a ritmi simili a quelli degli animali sani. Il peptide sviluppato, già brevettato, rappresenta una promettente prospettiva clinica, poiché agisce direttamente sulla causa del difetto rigenerativo.
Secondo i ricercatori, un trattamento precoce potrebbe non solo migliorare la rigenerazione nervosa, ma anche prevenire l’insorgenza della neuropatia diabetica, offrendo nuove possibilità per affrontare una delle complicanze più diffuse e invalidanti del diabete. Studi clinici saranno necessari per confermare sicurezza ed efficacia nell’uomo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?