Una nuova analisi di DNV traccia un quadro contrastante della decarbonizzazione in Spagna: nonostante le emissioni siano diminuite dal picco del 2007 e il Paese sia all’avanguardia nella diffusione delle energie rinnovabili, i progressi restano insufficienti per raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) e, secondo il rapporto, la Spagna non raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050. Il rapporto “Il percorso della Spagna verso la decarbonizzazione” individua nei trasporti il settore che continua ad essere il maggiore emettitore, con quasi 120 MtCO2 nel 2023. DNV ritiene che l’elettrificazione del parco veicoli e la crescita dei carburanti alternativi entro il 2050 consentiranno di ridurre le emissioni di quasi la metà.
Tuttavia, le infrastrutture di ricarica interurbane e la lenta adozione dei veicoli elettrici rappresentano dei colli di bottiglia. Nel trasporto aereo e marittimo, considerati settori “hard to abate”, l’Unione europea stabilisce degli obblighi rigorosi, ma la mancanza di carburanti sostenibili ostacolerà i progressi nel breve termine. Secondo il rapporto, la produzione di energia elettrica sta accelerando: le emissioni sono scese a 36 MtCO2 nel 2023 e si prevede che scenderanno a sole 2 MtCO2 entro il 2050, grazie all’aumento dell’Energia solare ed eolica. Tuttavia, la saturazione della rete, i bassi prezzi dell’Energia solare diurna e il recente blackout evidenziano la necessità di ulteriori investimenti in reti, sistemi di accumulo e stabilità del sistema.


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