Energia, Terna: “transizione ed eventi meteo estremi pongono nuove sfide”

Necessario un "significativo cambio di paradigma in termini di logiche di funzionamento e criteri di gestione del sistema elettrico"

La transizione energetica che stiamo vivendo in questa epoca, insieme all’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi, pone nuove sfide” e “comporta sin da ora, ma ancora di più in prospettiva, un significativo cambio di paradigma in termini di logiche di funzionamento e criteri di gestione del sistema elettrico“: è quanto ha affermato Alessandro Lazzarini, responsabile della pianificazione della resilienza e della sicurezza della rete di Terna in audizione presso la commissione Difesa della Camera. Questi processi, ha proseguito, “prevedono la graduale decarbonizzazione del sistema, con la dismissione delle tradizionali centrali di generazione convenzionale a maggiori emissioni climateranti e l’integrazione progressiva di nuova generazione elettrica da fonti rinnovabili, in linea con quelli che sono i target definiti a livello europeo e a livello nazionale in linea con il Piano Nazionale Integrato per l’energia e il clima“.

L’incremento delle temperature globali rispetto all’epoca preindustriale e la continua crescita in termini di frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi pongono un ulteriore fattore di rischio per la sicurezza, la qualità e la continuità dell’approvvigionamento energetico“, ha evidenziato Lazzarini. “Tutti gli operatori infrastrutturali, incluso anche Terna, sono chiamati a monitorizzare tali rischi, oltre che a prevenirli e mitigarli, mettendo in campo apposite misure per incrementare la resilienza delle infrastrutture energetiche“.