Gelo d’autunno, l’aria artica congela gli USA: freddo record dal Midwest al Sud, “pioggia” di iguane in Florida

Brusco anticipo d’inverno: neve, gelo ed emergenze nel Sud e nel Nord/Est deli Stati Uniti

Una morsa d’aria artica sta stringendo gli Stati Uniti orientali, portando con sé le temperature più basse dell’autunno e un’ondata di gelo senza precedenti per questo periodo dell’anno. Da lunedì, l’aria fredda proveniente dall’Artico sta penetrando fino al Sud/Est, trasformando paesaggi ancora autunnali in scenari da pieno inverno: nei Grandi Laghi, lungo le Montagne Appalachi e in vaste zone del Midwest, si registrano già nevicate e venti impetuosi, mentre in regioni insolitamente calde come la Florida le temperature potrebbero scendere sotto i 4°C, sorprendendo milioni di residenti. L’ondata di freddo, che interessa circa i due terzi degli Stati Uniti, non si limita a creare disagi: mette a rischio viaggi, coltivazioni e persino la vita degli animali più sensibili, come le iguane, famose per il loro cadere dai rami quando le temperature diventano troppo rigide. In poche ore, il Paese si trova a fare i conti con un brusco anticipo d’inverno, che ricorda quanto il meteo possa essere imprevedibile e potente anche all’inizio della stagione autunnale.

Dai Grandi Laghi agli Appalachi: torna la neve

Il fronte artico ha spazzato via l’autunno con venti impetuosi e nevicate diffuse. Nelle regioni dei Grandi Laghi e lungo gli Appalachi, sono attesi tra i 10 e i 20 cm di neve, con rischio di lake-effect snow: fenomeno in cui il contrasto termico tra le acque relativamente miti dei laghi e l’aria gelida sovrastante genera intense bande di precipitazioni localizzate, capaci di imbiancare un quartiere e lasciare il successivo quasi asciutto.

Nel Midwest, il vento ha raggiunto forza di burrasca e sono scattati red flag warnings, segnalazioni di pericolo per incendi a causa dell’aria secca e delle raffiche sostenute. In Ohio, Kentucky e West Virginia è stato diramato un cold weather warning, mentre Texas, Alabama, Georgia e Oklahoma si preparano a una notte di gelo diffuso.

Viaggi nel caos e pericoli sulle strade

Le condizioni meteo estreme hanno causato ritardi e cancellazioni negli aeroporti di tutto il Paese, con attese fino a 4 ore all’aeroporto di Chicago O’Hare. Il maltempo si è sommato al caos amministrativo derivante dalla chiusura parziale del governo federale, che ha costretto migliaia di controllori di volo a lavorare senza paga e ha portato alla cancellazione di numerosi voli per mancanza di personale.

Sulle strade, il gelo ha provocato incidenti a catena. In Tennessee, 7,6 cm caduti in poche ore hanno portato alla chiusura di scuole e tratti autostradali, tra cui l’Interstate 40, bloccata per un’ora dopo un maxi-tamponamento. Nel Michigan e nel Wisconsin, si segnalano strade ghiacciate e visibilità ridotta, mentre nel nord dell’Indiana e nella Upper Peninsula del Michigan gli esperti prevedono fino a 30 cm di neve fresca.

Freddo record anche nel Sud: iguane “congelate” in Florida

Se nel Nord il problema è la neve, nel profondo Sud è il gelo stesso a creare scenari surreali. In Florida, dove il termometro potrebbe scendere fino a –1°C percepiti, i meteorologi avvertono su un fenomeno ormai noto: le iguane che cadono dagli alberi. Questi rettili, specie non autoctone introdotte accidentalmente, entrano in una sorta di torpore quando la temperatura scende sotto i 4°C, perdendo momentaneamente tono muscolare e precipitando al suolo. Per fortuna, nella maggior parte dei casi si “risvegliano” non appena il sole torna a scaldare il terreno.

Emergenze e solidarietà nel Sud

Di fronte al calo improvviso delle temperature, numerose città del Sud – da St. Louis a Birmingham – hanno aperto rifugi riscaldati per chi non può permettersi di affrontare il freddo. A St. Louis, l’emergenza è doppia: centinaia di persone vivono ancora in case danneggiate dal tornado EF3 di maggio, e la nuova ondata di gelo aggrava una situazione già precaria.

Addio stagione agricola: il gelo chiude il ciclo vegetativo

Per gli agricoltori del Midwest e del Nord/Est, il messaggio è chiaro: la stagione di crescita è finita. I freeze warnings emessi da Arkansas, Illinois e Pennsylvania invitano i giardinieri a proteggere le ultime piante e a raccogliere le colture più sensibili. In Florida settentrionale, i coltivatori di peperoni, melanzane e zucchine hanno lavorato febbrilmente per salvare il raccolto, proteggendo le linee di irrigazione dal rischio di congelamento. Nella parte meridionale dello Stato, dove si concentrano le produzioni invernali di ortaggi e agrumi, il rischio sembra per ora scongiurato.

Un assaggio d’inverno anticipato

Con venti taglienti, termometri in picchiata e iguane addormentate che cadono dai rami, questo inizio di novembre segna un brusco risveglio per milioni di americani. Il freddo potrebbe persistere per diversi giorni, mentre l’aria artica continua a scivolare verso il Sud/Est, portando con sé un preludio di inverno decisamente precoce.