Le stelle solitamente si formano in ammassi, che possono anche formarsi in coppie o gruppi. Gli ammassi binari sono definiti come coppie di ammassi aperti strettamente associati sia per posizione che per cinematica. Forniscono informazioni su come le stelle si formano all’interno di nubi molecolari giganti, rendendoli importanti indicatori della formazione stellare e dell’evoluzione degli ammassi. Utilizzando l’astrometria ad alta precisione del satellite Gaia e applicando criteri di selezione uniformi e rigorosi, i ricercatori dell’Osservatorio Astronomico dello Xinjiang (XAO) dell’Accademia Cinese delle Scienze (CAS) hanno identificato 400 candidati ammassi binari aperti nella Via Lattea; 268 di questi sono stati segnalati di recente.
I risultati, pubblicati su Astronomy & Astrophysics, forniscono uno schema unificato e strutturato per l’identificazione e la classificazione degli ammassi binari galattici.
Gli autori hanno analizzato quasi 4.000 ammassi aperti di alta qualità utilizzando l’astrometria e la cinematica di Gaia DR3. Hanno stabilito un criterio statistico e quantitativo per la prossimità spaziale e di velocità e lo hanno convalidato rispetto a campioni fittizi randomizzati. Utilizzando questo framework, i ricercatori hanno identificato 400 candidati di ammassi binari e li hanno classificati in tre categorie: (i) ammassi binari primordiali (co-natali), (ii) ammassi binari a cattura mareale/cattura risonante e (iii) coppie ottiche (allineamenti casuali).
Risultati chiave e implicazioni per la formazione stellare
Ulteriori analisi mostrano che il 61% degli ammassi binari candidati presenta un’elevata coerenza in termini di età e cinematica, a supporto della formazione dalla stessa nube molecolare gigante, e l’83% mostra interazioni mareali significative. L’intensità dell’interazione è chiaramente correlata alla separazione spaziale: più la coppia è vicina, più forti sono l’attrazione e la perturbazione reciproca.
Complessivamente, circa il 17% degli ammassi aperti si trova attualmente in sistemi binari o multi-cluster, e circa il 10% si è probabilmente formato come ammassi binari primordiali. Queste frazioni sono in linea con le precedenti stime teoriche e osservative.
Il cross-matching con ammassi aperti precedentemente riportati mostra che il metodo recupera un’ampia frazione di sistemi noti. Nonostante criteri di selezione più rigorosi, aggiunge anche 268 ammassi aperti fisici di nuova identificazione al campione galattico.
Questo studio suggerisce che la formazione stellare gerarchica sia un processo importante e fornisce prove osservative chiave per i meccanismi di formazione e l’evoluzione dinamica dei sistemi multi-cluster. Queste prove supportano uno scenario gerarchico e clusterizzato di formazione stellare su più scale.



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