Fino a un quarto della materia organica disciolta negli oceani avrebbe origine terrestre. È quanto rivela uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), condotto da Ding He e dal suo team della Hong Kong University of Science and Technology. I ricercatori, grazie a tecniche avanzate di cromatografia liquida ad alte prestazioni e spettrometria di massa ad altissima risoluzione, hanno identificato ben 269 formule molecolari di composti organici trasportati dai fiumi verso il mare. Le analisi mostrano che queste molecole, una volta giunte negli ambienti marini, resistono alla degradazione e rimangono stabili anche in acque oceaniche profonde. Le misurazioni con radiocarbonio indicano che la quantità di materia organica di origine terrestre negli oceani è da 1,7 a 2,5 volte superiore a quanto stimato in passato.
Secondo gli autori, questo materiale rappresenta una componente significativa del ciclo globale del carbonio e influisce sul bilancio complessivo del carbonio marino. “I nostri risultati suggeriscono che i modelli attuali sul ciclo del carbonio oceanico devono essere aggiornati”, ha dichiarato Ding He. I fiumi, dunque, emergono come una via di trasferimento di materia organica molto più importante di quanto finora riconosciuto.


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