La terra è tornata a tremare nel nord dei Paesi Bassi, nella provincia di Groningen, segnata da decenni di estrazione di gas. Nella notte, un terremoto di magnitudo 3.4 ha colpito l’area di Zeerijp, a dieci chilometri da Delfzijl: una delle scosse più forti mai registrate, secondo l’Istituto Reale Meteorologico olandese. Centinaia le segnalazioni del sisma, avvertito in gran parte della provincia e fino al confine tedesco. I residenti parlano di un boato profondo, seguito da un tremore prolungato. Una seconda scossa, di magnitudo 2.0, è stata registrata alle 6:39 del mattino.
Nonostante la chiusura del grande giacimento di gas di Groningen da oltre due anni, il rischio sismico non è svanito. “Nel sottosuolo resta una tensione residua accumulata in decenni di estrazioni”, ha spiegato all’emittente Nos il sismologo László Evers, indicando che “ogni tanto, questa pressione si libera lungo le faglie, causando nuovi terremoti“.
Nel 2024, sei scosse superiori a magnitudo 1.5 hanno colpito la regione.


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