Cinquantacinque anni fa, il 14 novembre 1971, la sonda Mariner 9 entrava stabilmente in orbita attorno a Marte, segnando una pietra miliare nella storia dell’esplorazione spaziale: fu il primo veicolo costruito dall’uomo a orbitare attorno a un altro pianeta. Lanciata dalla NASA pochi mesi prima, la sonda arrivò su un Marte completamente avvolto da una gigantesca tempesta di polvere globale, un fenomeno che rese inizialmente impossibile osservare la superficie. La pazienza si rivelò decisiva: quando i cieli si rischiararono, Mariner 9 offrì immagini senza precedenti del Pianeta Rosso.
La missione rivelò la complessità geologica di Marte: imponenti vulcani come Olympus Mons, il più grande del Sistema Solare, canyon profondissimi come Valles Marineris – che avrebbe poi preso il nome proprio dalla sonda – e reti di canali che suggerivano un passato più ricco di acqua. Le sue oltre 7mila immagini cambiarono radicalmente la comprensione degli scienziati e prepararono il terreno a tutte le missioni successive.


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