Il 16 novembre 1894 un potente terremoto sconvolgeva la Calabria meridionale

Nel pomeriggio del 16 novembre 1894 un terremoto colpì il settore meridionale della Calabria e la parte nordorientale della Sicilia

Ricorre oggi il 131º anniversario del devastante terremoto che nel tardo pomeriggio del 16 novembre 1894, alle 18:52, sconvolse la Calabria meridionale e la Sicilia nord-orientale. La scossa, avvertita in un’area vastissima, provocò i danni più gravi in una zona di circa 80 km² compresa tra i Piani d’Aspromonte e la costa tirrenica, dove interi centri abitati furono quasi rasi al suolo. I paesi più colpiti furono San Procopio e Sant’Eufemia d’Aspromonte: qui l’intensità raggiunse il grado 9 della scala MCS e centinaia di edifici crollarono totalmente o parzialmente. A San Procopio, il crollo della chiesa dell’Addolorata causò da solo 35 vittime. Palmi, Bagnara Calabra e numerosi comuni del Reggino riportarono danni gravissimi, mentre a Reggio Calabria e Messina molti edifici furono lesionati, soprattutto nelle parti interne.

In totale oltre 120 comuni calabresi e una quindicina nel Messinese subirono danni; le abitazioni danneggiate furono più di 45mila tra le due regioni. Le vittime furono circa un centinaio, i feriti fino a mille. La sequenza sismica proseguì per mesi, aggravando la paura della popolazione.

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