Il 3 novembre 1973 la missione pionieristica Mariner 10 partiva verso Mercurio

Mariner 10 fu, tra le atre cose, la prima missione ad utilizzare la tecnica del “gravity assist”, oggi fondamentale nelle missioni interplanetarie

Il 3 novembre 1973 la NASA accendeva i motori della storia: dalla base di Cape Canaveral partiva la sonda Mariner 10, la prima missione destinata a esplorare Mercurio, il pianeta più vicino al Sole e uno dei più misteriosi del Sistema Solare. Oggi quella missione pionieristica resta una pietra miliare nell’esplorazione spaziale. Mariner 10 non solo divenne la prima sonda a raggiungere Mercurio il 29 marzo 1974, ma fu anche la prima ad utilizzare la tecnica del “gravity assist”, sfruttando la gravità di Venere per modificare la propria traiettoria e risparmiare carburante, una strategia oggi fondamentale nelle missioni interplanetarie.

Durante i suoi sorvoli, la sonda inviò immagini spettacolari e dati preziosi, rivelando un mondo bruciato dal Sole e segnato da crateri simili a quelli lunari, ma con un campo magnetico sorprendentemente attivo.

Nel 2025, mentre missioni come BepiColombo continuano a esplorare Mercurio con tecnologie impensabili negli anni ’70, Mariner 10 rimane un simbolo di ingegno e audacia.