Novembre è un mese di transizione, in cui il cielo si veste lentamente d’inverno. Le giornate si accorciano, l’aria si fa più tersa e il buio arriva sempre prima, regalando ore preziose agli osservatori del firmamento. Dopo i colori dorati dell’autunno e le prime nebbie del crepuscolo, la volta celeste torna ad essere protagonista assoluta, svelando costellazioni che annunciano la stagione fredda e nuovi protagonisti planetari. Nel corso del mese il Sole scivola sempre più basso sull’eclittica, tramontando con largo anticipo rispetto all’inizio di ottobre: le ore di luce diminuiscono di quasi un’ora e il cielo si accende presto, offrendo l’occasione di ammirare una straordinaria varietà di fenomeni astronomici. Novembre 2025, in particolare, si presenta come un mese eccezionalmente ricco: avremo una Superluna luminosa e vicinissima alla Terra, la notte delle Leonidi in condizioni ideali di buio, diverse congiunzioni planetarie e il passaggio del Sole nella meno conosciuta costellazione dell’Ofiuco, la “13ª” dello Zodiaco astronomico.
Il Sole e le giornate che si accorciano
Il Sole, nel suo cammino annuale lungo l’eclittica, attraversa la Bilancia fino al 23 novembre, entra quindi nello Scorpione per soli 7 giorni e il 30 novembre fa il suo ingresso nell’Ofiuco, la costellazione che la fascia zodiacale tocca ogni anno ma che la tradizione astrologica non include tra i segni.
Nel corso del mese le giornate si accorciano complessivamente di circa un’ora, un cambiamento evidente che segna il progressivo avvicinarsi del Solstizio d’Inverno.
Le fasi lunari e la Superluna di novembre
- 5 novembre Luna Piena (Superluna)
- 12 novembre Ultimo Quarto
- 20 novembre Luna Nuova
- 28 novembre Primo Quarto
La Luna piena del 5 novembre 2025 sarà particolarmente spettacolare. In quella data il nostro satellite si troverà prossimo al perigeo, la minima distanza dalla Terra, pari a 356.832 km. Ciò farà apparire il disco lunare leggermente più grande e luminoso del normale, un fenomeno noto ormai come “Superluna”.
Due settimane più tardi, il 20 novembre, la Luna raggiungerà invece l’apogeo, ossia la massima distanza dalla Terra, pari a 406.692 km, coincidente con la fase di Luna Nuova.
I pianeti nel cielo di novembre
Mercurio
All’inizio del mese, il pianeta più interno al Sistema Solare è visibile solo per poco tempo dopo il tramonto, molto basso sull’orizzonte occidentale. Il 2 novembre tramonta appena 54 minuti dopo il Sole; nei giorni successivi si avvicina rapidamente alla nostra stella fino alla congiunzione del 20 novembre, diventando inosservabile. Ritorna poi nel cielo del mattino, dove a fine mese sorge oltre un’ora e mezza prima del Sole, tornando gradualmente visibile all’alba.
Venere
Il luminoso “astro del mattino” si avvia alla conclusione del suo lungo periodo di visibilità mattutina, iniziato in primavera. All’inizio di novembre sorge circa un’ora e mezza prima del Sole, ma alla fine del mese lo fa appena mezz’ora dopo, ormai sopraffatto dalla luce dell’alba. La sua brillantezza resta eccezionale, ma le condizioni osservative peggiorano di giorno in giorno.
Marte
Il Pianeta Rosso condivide quasi la stessa zona di cielo di Mercurio e rimane quindi difficile da osservare, immerso nel chiarore del tramonto. La sua ricomparsa in buone condizioni è attesa per la fine dell’inverno.
Giove
Il grande pianeta gassoso è la stella serale più luminosa del periodo. Sorge in prima serata e rimane visibile per gran parte della notte. Dall’11 novembre inizia il suo moto retrogrado apparente, un effetto prospettico dovuto al diverso moto orbitale di Terra e Giove. Sarà alto e brillante, facilmente riconoscibile anche a occhio nudo.
Saturno
Ancora protagonista delle prime ore notturne, culmina a Sud subito dopo il tramonto e si dirige gradualmente verso l’orizzonte Sud/Ovest. La sua luminosità e i caratteristici anelli lo rendono uno degli oggetti più spettacolari da osservare con un piccolo telescopio.
Urano
Il pianeta raggiunge l’opposizione al Sole il 21 novembre, rimanendo visibile per tutta la notte. Si trova alla minima distanza dalla Terra (circa 2,769 miliardi di km) e alla massima luminosità dell’anno. È tuttavia appena al limite della visibilità a occhio nudo: un binocolo o un telescopio ne mostreranno il caratteristico bagliore azzurrognolo.
Nettuno
Culmina a Sud poco dopo il tramonto e si avvia a tramontare nella seconda parte della notte. Anche in questo caso, per individuarlo è necessario un telescopio.
Congiunzioni e incontri celesti
- 2 novembre: Luna e Saturno;
- 6 novembre: Luna piena vicina alle Pleiadi;
- 9 novembre: Luna calante e Giove;
- 25 novembre: Mercurio e Venere in congiunzione all’alba, bassissimi sull’orizzonte orientale;
- 29 novembre: nuova congiunzione Luna-Saturno, visibile nelle prime ore della sera.
Costellazioni
Il cielo di novembre è un mosaico che unisce le ultime figure estive e le prime invernali. All’orizzonte occidentale resistono ancora le stelle del Triangolo Estivo – Vega, Altair e Deneb – mentre in alto si fanno riconoscere Pegaso, Andromeda e Perseo, con la piccola costellazione del Triangolo che ospita la galassia M33, terzo grande membro del nostro “Gruppo Locale”.
Verso Sud si stagliano le costellazioni zodiacali del Capricorno, dell’Acquario e dei Pesci, prive di stelle molto brillanti ma interessanti per chi pratica l’osservazione con binocoli o telescopi. A Est, invece, emergono le figure che domineranno i cieli invernali: il Toro con le Pleiadi e Aldebaran, i Gemelli, Orione con la sua celebre Cintura e la luminosissima Sirio nel Cane Maggiore.
Chi osserva da luoghi bui e con orizzonte libero può spingersi più a Sud, fino a scorgere la Balena e il Pesce Australe, con la brillante stella Fomalhaut. Sopra la nostra testa, lo zenit è occupato da Pegaso, Andromeda e Cassiopea, la celebre “W” che non tramonta mai alle nostre latitudini.
Meteore di novembre: le Leonidi regine del cielo
Novembre è tradizionalmente il mese delle meteore, e il 2025 conferma la regola. Si comincia con le Tauridi, attive nei primi 15 giorni e note per i loro bolidi lenti e luminosi.
Il vero spettacolo è atteso nella notte tra il 17 e il 18 novembre, con il picco delle Leonidi, generate dai detriti della cometa 55P/Tempel–Tuttle. Quest’anno la Luna nuova del 20 novembre garantirà un cielo perfettamente buio e condizioni ideali per l’osservazione. Le Leonidi, tra le più rapide in assoluto (oltre 70 km/s), possono produrre fino a 20 meteore l’ora, spesso con lunghe scie persistenti.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?