Nelle prime ore del 3 giugno, intorno alle 2:30 del mattino, il fotografo Alessandro Casula ha catturato un momento di rara bellezza sotto il cielo stellato della Sardegna. Dopo una lunga notte trascorsa a immortalare la Via Lattea dalla spiaggia di Santa Giusta, in compagnia del direttore del Planetario dell’Unione Sarda, Casula ha deciso di concludere la sessione fotografica con uno scatto alla statua del Cristo di Castiadas, utilizzando un teleobiettivo al posto del grandangolo. È in quel momento che si è verificata la sorpresa: la galassia di Andromeda, appena sorta all’orizzonte, è apparsa perfettamente allineata sopra la statua, come se il Cristo stesso la stesse indicando. Un evento fortuito e non pianificato, che ha reso la fotografia ancora più speciale.
“È uno dei miei scatti preferiti perché non studiato. Non avevo immaginato che proprio lì, in quel momento, potesse trovarsi Andromeda. Avrei voluto fotografarla più in basso, vicino alla mano della statua, ma il risultato è stato ancora più suggestivo di quanto avessi sperato”, racconta Casula. La fotografia è stata realizzata con una Canon EOS 5D Mark III, obiettivo Canon EF 70-200 L IS f/2.8 USM I e un astroinseguitore Sky Watcher.
Il risultato straordinario
Il risultato è un’immagine che unisce la spiritualità del paesaggio sardo con la vastità del cosmo, un incontro tra terra e cielo che testimonia la magia dell’imprevisto e la potenza evocativa dell’astrofotografia.




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